È stata fissata per il 14 novembre alle ore 9.30, presso il Palazzo di giustizia di Foggia, l’udienza preliminare per i 33 dipendenti dell’Istituto professionale per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera “Enrico Mattei” di Vieste, finiti sotto inchiesta per truffa ai danni dell’Ente pubblico. Il procedimento, seguito dalla Procura di Foggia e delegato alla Guardia di finanza, riguarda esclusivamente personale amministrativo dell’istituto.
Secondo le indagini condotte dalle Fiamme gialle della tenenza di Vieste, molti degli indagati avrebbero abbandonato il posto di lavoro subito dopo aver timbrato il cartellino, dedicandosi ad attività personali come fare acquisti al mercato o sostare al bar, pur risultando regolarmente in servizio.
Badge manomessi e orari falsificati: coinvolto anche il gestore delle timbrature
Un ruolo chiave nella presunta frode sarebbe stato giocato dal dipendente incaricato della gestione dei badge, che, insieme a sua moglie, anch’essa in servizio presso l’istituto, avrebbe falsificato le rendicontazioni orarie, alterando le timbrature per giustificare le assenze dei colleghi. L’attività fraudolenta avrebbe permesso a numerosi dipendenti di risultare presenti in ufficio mentre si trovavano altrove, configurando così una sistematica alterazione dell’orario di lavoro.
L’intero sistema illecito è stato ricostruito grazie a appostamenti, verifiche incrociate e acquisizione di documenti, che avrebbero confermato una gestione distorta delle presenze sul luogo di lavoro.
Servizio di disinfestazione mai eseguito: altre tre denunce
Nell’ambito dello stesso filone investigativo, i finanzieri avrebbero anche scoperto che un servizio di disinfestazione, appaltato dalla scuola a una ditta privata, non sarebbe mai stato effettuato, nonostante il relativo pagamento. Per questa ulteriore vicenda sono state denunciate tre persone per truffa aggravata, mentre l’impresa incaricata è stata segnalata per presunte violazioni in materia di responsabilità amministrativa degli enti (ai sensi del decreto legislativo 231/2001).
Il procedimento davanti al gip Francesca Mannini
Sarà il giudice per le indagini preliminari Francesca Mannini a decidere, nel corso dell’udienza del 14 novembre, se rinviare a giudizio i 33 imputati coinvolti nell’indagine. Un’inchiesta che ha scosso la comunità scolastica e l’opinione pubblica locale, gettando ombre pesanti sulla gestione amministrativa dell’istituto “Mattei”.
L’inchiesta si inserisce nel solco delle attività di contrasto ai comportamenti illeciti nella pubblica amministrazione, con particolare attenzione all’abuso di strumenti di rilevazione delle presenze e all’utilizzo scorretto di fondi pubblici.











