San Giovanni Rotondo si risveglia sotto shock per un nuovo episodio di violenza. A denunciare pubblicamente l’aggressione subita da Leonardo detto Dino Puzzolante, oss di Casa Sollievo, finito in Pronto soccorso con diverse lesioni dopo essere stato brutalmente colpito da un gruppo di ragazzi, è Pio Cisternino del movimento popolare sangiovannese con un lungo e accorato intervento sui social.
“Dobbiamo dire basta tutti insieme alla violenza – ha scritto Cisternino –. Non dobbiamo più girare il capo dall’altra parte. Continuare a minimizzare equivale a un errore imperdonabile. Chi continua ad agire indisturbato in città deve sapere che la comunità non tollererà oltre”.
L’appello alle istituzioni
Nel suo post, Cisternino si rivolge direttamente al sindaco Filippo Barbano, ricordandogli il ruolo di Ufficiale di Governo e le responsabilità legate alla sicurezza urbana: “Serve l’adozione urgente di misure preventive. Cosa deve ancora accadere per accendere finalmente un focus serio sulla sicurezza in città?”.
Parole indirizzate anche alle forze dell’ordine: “Ai carabinieri e alla nostra polizia municipale chiedo il massimo sforzo per individuare e punire i responsabili. Bisogna fare tutto il possibile affinché sia fatta giustizia”.
Una città che reagisce, non si arrende
Cisternino non esclude forme di mobilitazione civile: “Dobbiamo organizzarci come cittadini, magari con forme pacifiche di vigilanza di quartiere. Mai come strumenti di giustizia privata, che ripudiamo, ma come rete di controllo e prevenzione”.
Poi un appello rivolto direttamente a chi ha colpito Puzzolante: “Costituitevi. Abbiate il coraggio di assumervi la responsabilità di quanto avete fatto. Solo così potremo, tutti insieme, ripartire per costruire una città diversa e migliore. Una comunità che include anche chi ha commesso errori, ma che rifiuta ogni forma di violenza”.
Lo choc dei colleghi
“Ieri sera il nostro collega e amico Leonardo Puzzolante è stato aggredito brutalmente in una zona che tutti conosciamo come tranquilla – hanno scritto i colleghi di lavoro sui social -. Stava semplicemente tornando a casa in macchina, accompagnato da sua moglie, quando è stato colpito senza motivo da due sconosciuti a Piazza Dragano, San Giovanni Rotondo. Dopo un banale richiamo con il clacson per poter passare, Dino è stato prima schiaffeggiato da una ragazza, poi preso a pugni da un ragazzo sopraggiunto subito dopo. Una volta a terra, ha ricevuto anche calci alla schiena, riportando due fratture vertebrali, oltre a contusioni e occhiali rotti. Ha passato la notte al pronto soccorso ed è ora in malattia fino a fine luglio. Quanto accaduto è gravissimo. Nessun gesto, nessuna parola, può mai giustificare un’aggressione del genere. Soprattutto in un luogo in cui ci si sente sicuri, dove la comunità dovrebbe proteggere e non voltarsi dall’altra parte”.
Poi hanno concluso: “Chiediamo che venga fatta luce su questo episodio e che i responsabili vengano identificati. Se qualcuno ha visto o sa qualcosa, vi preghiamo di parlare. Anche un piccolo dettaglio può essere importante. Siamo vicini a Dino in questo momento difficile e ribadiamo con forza il nostro no a ogni forma di violenza. La strada, la piazza, la città devono tornare ad essere spazi di rispetto e convivenza. Non restiamo in silenzio”.











