“Un’opera scritta molto bene, capace di restituire giornalismo e per certi versi anche letteratura. Un testo da studiare, che emoziona e ti fa comprendere le ragioni della tragedia che si sta verificando oggi davanti agli occhi di tutti a Gaza”. Con queste parole il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha commentato la presentazione del libro “Genocidio. Quello che rimane di noi nell’era neo-imperiale”, firmato dalla giornalista e scrittrice Rula Jebreal, protagonista di un intenso incontro nella sala Murat di Bari.
L’appuntamento si è svolto nell’ambito della quinta edizione di Lungomare di Libri, la rassegna letteraria che per tre giorni anima il centro del capoluogo pugliese con presentazioni, dialoghi e incontri tra autori, lettori ed editori, promossa dall’Assessorato alle Culture del Comune di Bari insieme all’Associazione I Presìdi del libro, con il sostegno della Regione Puglia e l’organizzazione del Salone Internazionale del Libro di Torino.
Un dialogo su parole, memoria e verità
Ad aprire l’incontro, i saluti istituzionali del sindaco di Bari Vito Leccese e dell’assessora alla Cultura Paola Romano. Il cuore dell’evento è stato il confronto tra Rula Jebreal e Michele Emiliano, che ha scelto di accompagnare l’autrice nella riflessione su un libro che, come ha spiegato lo stesso presidente, “aiuta a capire cosa ci ha portati al punto in cui siamo: le radici della violenza, i torti storici, e le colpe della politica internazionale”.
Nel volume, Jebreal racconta e analizza le dinamiche del conflitto israelo-palestinese, inserendole in una più ampia riflessione sulla crisi del sistema democratico e sulla deriva autoritaria del mondo contemporaneo. Un testo denso, scritto con l’urgenza e la sensibilità di chi conosce da vicino la ferita mediorientale, ma che non rinuncia alla profondità dell’indagine storica e geopolitica.
Lungomare di Libri, la cultura al centro della città
L’evento ha rappresentato uno dei momenti più attesi di Lungomare di Libri, manifestazione che ogni anno vede la partecipazione di editori pugliesi, librai, Università e centri di ricerca, tra cui l’Università di Bari “Aldo Moro”, il Centro di Eccellenza Jean Monnet DIGITIMPACT, il Consorzio SUM City School e l’Archivio Uliano Lucas.
Grazie all’impegno dell’APE – Associazione Pugliese Editori, la manifestazione continua a essere una piattaforma attiva di dialogo tra cultura, territorio e società, capace di mettere in circolo idee, valori e memoria. Proprio come accaduto nell’incontro tra Rula Jebreal ed Emiliano, dove la forza della parola scritta è diventata chiave di lettura del presente.












