È morto mentre lavorava nei campi, all’alba, in una delle giornate più calde dell’estate pugliese. Un operaio agricolo di 49 anni, originario di Andria, ha perso la vita questa mattina intorno alle 6.30, nelle campagne di contrada Posta di Grotta, a pochi chilometri da Castel del Monte, durante le operazioni di sfalciatura dell’erba.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si sarebbe sentito male improvvisamente. Dopo aver vomitato più volte, si è accasciato a terra, senza più riprendersi. Inutili i tentativi di soccorso. A causare il decesso potrebbe essere stato un colpo di calore, ma non si esclude anche una congestione legata all’assunzione di bevande fredde mentre era impegnato sotto il sole.
Indagini in corso e ipotesi sul caldo
Sul posto sono intervenuti gli operatori dello Spesal della Asl Bt, con il dottor Francesco Rodriguez e i tecnici della prevenzione Andrea Fattizzo e Gennaro Cafagna, per eseguire i rilievi e verificare la documentazione sanitaria. L’uomo, da quanto si apprende, era assunto regolarmente, ma sono in corso accertamenti sui controlli medici a cui si era sottoposto.
In queste ore la Procura sta valutando se disporre l’esame autoptico per chiarire le cause esatte del decesso. L’ipotesi che il malore possa essere stato accentuato dall’ondata di calore che oggi ha fatto registrare temperature da bollino rosso in tutta la Puglia è al vaglio degli inquirenti.
Un tragico precedente che pesa sulla memoria collettiva
La tragedia avvenuta oggi riporta alla mente un altro dramma avvenuto dieci anni fa nelle stesse campagne andriesi: la morte di Paola Clemente, bracciante agricola deceduta di fatica durante una giornata di lavoro nei campi. La sua vicenda è diventata simbolo dello sfruttamento e delle condizioni estreme cui spesso sono sottoposti i lavoratori del settore agricolo.
Oggi come allora, il decesso di un lavoratore nei campi rilancia con forza il tema della sicurezza, della salute e delle tutele per chi è esposto alle condizioni climatiche più dure. Un richiamo drammatico a non abbassare la guardia, soprattutto in un’estate che si annuncia tra le più calde degli ultimi anni.











