È morta a soli 15 anni nel reparto di rianimazione dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove era stata portata d’urgenza nella giornata di martedì a causa di una febbre alta e improvvisa. Un malore fulmineo, una corsa contro il tempo che si è rivelata purtroppo inutile: la giovane, residente in un paese della provincia salentina, è entrata in coma poco dopo l’arrivo in ospedale e si è spenta ieri, lasciando sgomenta un’intera comunità.
I medici: “Abbiamo fatto di tutto”
I sanitari del presidio leccese si sono prodigati per salvarla, ma il quadro clinico era già gravissimo. La dinamica dell’aggravamento è stata così rapida da non lasciare margini d’intervento. Sul corpo della ragazza è stato disposto l’esame autoptico per chiarire le cause esatte del decesso, anche se al momento l’ipotesi principale resta quella di un’infezione fulminante.
Il cappellano: “Una madre che accarezza sua figlia morta, non si può spiegare”
A raccontare il dramma vissuto nei corridoi del reparto è don Gianni Mattia, cappellano dell’ospedale, che all’ANSA ha parlato di “uno strazio indicibile”:
“Non sapevo come confortare sua madre, perdere così una figlia è una cosa terribile. I medici si sono prodigati, hanno fatto di tutto, ma quando era arrivata in ospedale la situazione era già gravissima”.
Il sacerdote ha poi condiviso anche un post su Facebook, dove ha scritto: “Guardavo quella madre mentre accarezzava sua figlia e mi chiedevo: Signore, come è possibile? Avrei voluto piangere, avrei voluto gridare tutto il dolore, ma non ci sono riuscito. Abbiamo recitato qualche preghiera ma dentro un fiume in piena voleva straripare per il troppo dolore”.
Dolore in paese, disposta l’autopsia
Nel suo paese di origine, intanto, si è stretta nel silenzio l’intera comunità. I compagni di scuola, gli insegnanti e gli amici non riescono a spiegarsi quanto accaduto. Solo l’autopsia, nei prossimi giorni, potrà forse chiarire con certezza le cause di una morte tanto inspiegabile quanto straziante.












