A tre mesi dalla prima denuncia pubblica, la situazione nella RSA “Villa Santa Maria di Pulsano” a Monte Sant’Angelo è drammaticamente peggiorata. Lo scenario che emerge oggi è quello di una struttura ormai al collasso, in cui i più fragili vengono lasciati nell’indifferenza generale: ambienti invivibili, la presenza di insetti, arredi rotti, temperature insostenibili per persone anziane e vulnerabili. Una situazione che, secondo Forza Italia, grida a un abbandono istituzionale inaccettabile.
Struttura in condizioni critiche
Nonostante le ispezioni e i verbali che avrebbero certificato gravi carenze igienico-sanitarie, la ASL di Foggia continuerebbe a finanziare la struttura, dimostrando – secondo il partito – una grave inerzia e una palese disattenzione al proprio dovere di tutela della salute pubblica. “I nostri anziani meritano rispetto”, sottolinea la sezione cittadina di Forza Italia in una nota ufficiale, “ora basta silenzi e complicità”.
Ombre sulla gestione
A rendere ancora più grave il quadro è la possibile esistenza di un conflitto d’interessi tra la proprietà dell’immobile e la gestione operativa della RSA. Una situazione che – se confermata – solleverebbe interrogativi tanto sul piano etico quanto su quello legale. “Ci si chiede”, prosegue la nota, “se non vi sia in atto una strategia per accompagnare la struttura verso la chiusura, cancellando un presidio essenziale per il territorio e mettendo a rischio posti di lavoro e famiglie”.
Appello a Regione e ASL
Forza Italia chiede un intervento urgente da parte della Regione Puglia e della ASL Foggia per ripristinare condizioni di sicurezza, igiene e dignità nella struttura. Prima di parlare di aumenti tariffari per le RSA, sottolineano dal partito, è necessario garantire il rispetto delle regole e un utilizzo trasparente dei fondi pubblici.
Una questione da portare in Regione
Il partito si dice pronto ad attivare i propri rappresentanti istituzionali a tutti i livelli, affinché la vicenda venga finalmente discussa nelle sedi regionali e nazionali competenti. “I cittadini devono sapere cosa sta accadendo”, conclude la nota. “Il silenzio delle istituzioni è complicità”.












