Si accende il dibattito politico sui fondi destinati al Comune di Foggia e sul presunto taglio delle risorse deciso dal Governo Meloni. Dopo le critiche del Partito Democratico, che aveva denunciato una riduzione progressiva dei finanziamenti dal 2025 al 2029, arriva la replica del deputato di Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra, che ribalta le accuse e attacca il centrosinistra.
“Il PD governa la Puglia da vent’anni”
Secondo La Salandra, il Partito Democratico non può lamentarsi della gestione dei fondi statali, considerando che da due decenni guida la Regione Puglia, amministrando direttamente le risorse che lo Stato trasferisce ai Comuni. “Usano la leva finanziaria regionale per cooptare consenso elettorale”, accusa il parlamentare di Fratelli d’Italia, sottolineando che, negli ultimi dieci anni, il PD ha anche guidato il Governo nazionale, attuando politiche di tagli progressivi e costanti.
Il deputato foggiano critica inoltre l’amministrazione comunale di Foggia, guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo con il sostegno del centrosinistra. “Governano la città da un anno e mezzo e non hanno neanche saputo gestire le risorse in attivo lasciate dal centrodestra, dopo che i dieci anni del centrosinistra hanno portato Foggia sull’orlo del dissesto”, afferma La Salandra, ricordando l’inserimento del Comune nel programma salva-enti.
“Nessun taglio, solo propaganda del PD”
L’esponente di Fratelli d’Italia respinge al mittente l’allarme lanciato dal PD sui tagli del Governo Meloni, definendolo una strategia per nascondere le difficoltà interne alla maggioranza comunale. “Hanno problemi di tenuta e usano lo spauracchio dei tagli per coprire le loro inefficienze”, sostiene La Salandra, ribadendo che il Governo nazionale ha sempre garantito equità nella gestione delle risorse finanziarie.
Il deputato punta poi il dito contro le politiche economiche dei precedenti governi giallo-rossi, accusandoli di aver creato buchi nel bilancio dello Stato. “Farebbero meglio non dico a governare, ma almeno ad amministrare le risorse”, aggiunge, insinuando che il vero problema risieda in una mancata erogazione di fondi a livello regionale, anziché in scelte del Governo nazionale.
La stoccata al M5S: “Sicurezza nelle stazioni merito del decreto del Governo”
Nel suo intervento, La Salandra attacca anche il Movimento 5 Stelle, che nei giorni scorsi aveva denunciato lo stato di degrado della stazione ferroviaria di Foggia. Secondo il deputato di Fratelli d’Italia, se oggi le stazioni italiane non sono più “terra di nessuno”, il merito è del decreto sicurezza varato dall’attuale Governo.
“Sempre disponibile per Foggia, ma serve responsabilità”
Nonostante le critiche, La Salandra rivendica la sua disponibilità al dialogo istituzionale, ricordando di aver accolto con favore l’invito della sindaca Episcopo per un confronto sulla Cittadella della Giustizia.
Tuttavia, lancia un monito agli amministratori comunali: “Se qualcuno nella Giunta opera nel solco dello scaricabarile o della politica del mettere le mani avanti per non cadere, ricordo agli amici del PD che in politica dovrebbe valere il principio della responsabilità”.
Il botta e risposta tra centrodestra e centrosinistra sul futuro delle risorse per Foggia sembra destinato a proseguire, con il Governo Meloni e la Regione Puglia che si accusano reciprocamente sulla gestione dei fondi.










