Apricena si appresta a vivere uno degli eventi più attesi dell’anno: il Carnevale Storico 2025, una manifestazione che da quasi settant’anni rappresenta un simbolo di identità e aggregazione per la comunità locale e per tutta la Puglia.
Un Carnevale che affonda le radici nella storia
Nato nel 1955 con la Festa della Matricola, il Carnevale di Apricena si è trasformato negli anni in un evento di grande richiamo, grazie al coinvolgimento delle scuole e all’impegno di associazioni locali come Sede Sport Italia e, dagli anni ’80, Movidaunia, che ha consolidato la festa come uno dei principali momenti di aggregazione del territorio. Un percorso di crescita che ha portato al riconoscimento ufficiale della Regione Puglia, inserendo Apricena tra i Carnevali Tradizionali della regione.
Un evento da 45.000 presenze e ospiti di fama nazionale
Negli ultimi anni, il Carnevale di Apricena ha saputo imporsi come una delle manifestazioni più seguite del territorio, attirando oltre 45.000 visitatori da tutta Italia. Il suo ingresso nella Rete dei Grandi Carnevali di Puglia e d’Italiatestimonia l’importanza raggiunta dall’evento, che ha visto la partecipazione di artisti del calibro di Cristina D’Avena, Gabry Ponte e Cristiano Malgioglio.
Carri allegorici, spettacoli e musica: il programma del 2025
L’edizione 2025 promette di essere ancora più spettacolare, con sfilate di carri allegorici, parate di maschere, spettacoli musicali e ospiti di spicco. I temi scelti per quest’anno – “La Ribellione degli Animali”, “Ritorno al Futuro” e “Gli Indimenticabili Anni ’90” – daranno vita a un’edizione ricca di creatività e divertimento.
Grazie al lavoro delle scuole, degli artisti locali e dell’Amministrazione Comunale, il Carnevale di Apricena continua a crescere, mantenendo saldo il legame con la propria storia e, allo stesso tempo, guardando al futuro con innovazione e spettacolarità. Un appuntamento imperdibile per immergersi nell’anima più autentica della Puglia e scoprire una tradizione che, anno dopo anno, non smette mai di sorprendere.













