Un quartiere di Foggia, tra via Calvanese e viale Europa, piange la scomparsa di Michele de Meo, per tutti Lilino. Si è spento all’età di 90 anni, e a ricordarlo sono tutti i residenti del quartiere che attraverso la nostra testata vogliono rendergli omaggio.
De Meo era conosciuto anche come “Lilino della saletta”, per l’attività che gestiva, dove si intrattenevano diversi giovani della zona (poi divenne Lilino del Tabacchi).
Miche De Meo è stato prima commerciante di grano poi macellaio nel quartiere di San Michele, e poi aprì prima una sala giochi al Carmine Nuovo e poi un Tabacchi.
Erano i primi anni 80 e l’eroina era il grande pericolo per i tanti ragazzi della zona. Lilino e la sua Saletta diventarono un punto di riferimento per tanti giovani che hanno trascorso la loro infanzia dandosi anche semplicemente appuntamento alla sala giochi. Lilino si porta con sé un pezzo di vita di centinaia di persone che solo qualche mese fa hanno voluto rendergli omaggio in una serata speciale, anche rientrando a Foggia da città molto lontane esclusivamente per trascorrere qualche ora dove far scorrere ricordi e sorrisi.
“Lilino – raccontano i ragazzi del quartiere – era apparentemente un burbero buono, padre di 5 figli (Roberto, Antonio, Mimmo, Sergio e Stefania) ha sempre lottato per allontanare presenze negative dal quartiere nel periodo in cui la droga era all’ordine del giorno, sventando anche rapine al suo Tabacchi di via Calvanese”.
Il figlio Roberto lo ricorda così. “Papà è stato un leone fino alla fine, un lottatore. E lui lo faceva stando dalla parte dei più deboli e dei ragazzi”.










