A sei anni di distanza dalla strage di mafia a San Marco in Lamis, l’associazione “Libera” torna a ricordare quel drammatico evento costato la vita a quattro persone. Il 9 agosto 2017, infatti, un commando armato uccise Mario Luciano Romito, il cognato Matteo De Palma e i contadini Aurelio e Luigi Luciani. Mandanti e killer sono ancora sconosciuti, nonostante ci siano forti sospetti sul clan dei montanari Li Bergolis-Miucci-Lombardone, rivale del gruppo di Mario Romito. Individuato invece il basista Giovanni Caterino, 42enne di Manfredonia detto “Giuann Popò”, affiliato ai montanari, condannato all’ergastolo per il quadruplice omicidio. Inutili, finora, i tentativi degli inquirenti di convincerlo a collaborare con la giustizia.
“9 agosto 2017. Il tempo passa, la memoria resta – scrive l’associazione antimafia “Libera” in una nota stampa -. 6 anni fa Luigi e Aurelio Luciani, due onesti cittadini di San Marco in Lamis, sono stati brutalmente uccisi dalla mafia. Un dolore lancinante che ha colpito i familiari e la cittadinanza tutta. Paolo Borsellino ci ha detto che è normale avere paura. È una emozione fisiologica dell’essere umano e sicuramente la mafia utilizza modalità che tendono a incutere paura e terrore. Ma se la paura è accompagnata dal coraggio, dalla perseveranza e dal senso del noi, possiamo riuscire a non farci sopraffare e continuare con impegno attivo a lottare contro tutte le mafie”.
“Per questo – continuano da “Libera” -, per tenere viva la memoria di Luigi e Aurelio e unire le nostre forze per rinnovare il nostro quotidiano impegno ci ritroveremo mercoledì 9 agosto dalle ore 8:00. Confermata la presenza di don Luigi Ciotti, presidente di Libera, che, come ogni anno, non mancherà di far sentire la sua presenza e vicinanza, e di tutti i presidi cittadini di Libera della provincia di Foggia. Tante le istituzioni civili e militari che hanno aderito e numerose le organizzazioni coinvolte. Sarà fondamentale la presenza di ciascuno per essere vicini alla famiglia di Luigi e Aurelio, per fermarci a riflettere e per esprimere insieme il nostro ‘No’ alle mafie ed a tutte le forme di violenza e sopraffazione”.
Questo il programma della giornata del 9 agosto:
Ore 8:00 – commemorazione e deposizione corone presso la vecchia stazione di San Marco in Lamis, luogo della strage.
Ore 09.30 – Celebrazione eucaristica presso Chiesa SS. Annunziata. A seguire interventi delle istituzioni presenti, dei familiari e chiusura di don Luigi Ciotti.












