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Home - La notte dei “Fucacoste e cocce priatorje” ad Orsara di Puglia. È il contro-Halloween d’Italia

La notte dei “Fucacoste e cocce priatorje” ad Orsara di Puglia. È il contro-Halloween d’Italia

Di Redazione
17 Ottobre 2019
in Eventi
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La notte tra l’1 e il 2 novembre, a Orsara di Puglia in provincia di Foggia, è il momento dei “Fucacoste e cocce priatorje” (Falò e delle teste del purgatorio). Questa è la notte dei fuochi, la notte più lunga e luminosa dell’anno. In ogni via, piazza e slargo del paese c’è un covone che arde, scintille che ascendono al cielo.

Il contro-Halloween d’Italia. Negli ultimi 10 anni, non meno di 200mila persone sono arrivate a Orsara per scoprire tradizioni, spettacolo e sapori di questa grande ricorrenza. I Fucacoste sono stati raccontati da oltre 100 testate giornalistiche, hanno trovato spazio in dirette e servizi giornalistici della Rai e anche la BBC inglese ha dedicato spazio all’evento in un documentario sul Bel Paese. Non si tratta di Halloween, niente streghe né dolcetto-scherzetto: I Fucacoste sono un momento di condivisione e di ricordo dedicato ai defunti.

Le zucche lanterna. Beffarde, sorridenti, misteriose: nella notte dei falò, le anime del purgatorio sono guidate dai lumi posti all’interno delle zucche che prendono sembianze umane. In questo periodo, gli orsaresi scelgono le zucche più belle dei loro campi e le intagliano per la notte del 1° novembre.La notte dei Fucacoste è quella che va dalla sera del 1°novembre all’alba del giorno seguente. Molti si confondono, immaginando si tratti di Halloween: niente di più sbagliato. La festa dei falò è diversa non solo nei significati e nello spirito che la caratterizzano ma anche per ciò che attiene al momento in cui si celebra: halloween si svolge la notte del 31 ottobre, la notte dei fucacoste va in scena invece il 1° novembre. I giorni che precedono la festa sono particolarmente intensi per le famiglie orsaresi. C’è chi raccoglie la legna che alimenterà i falò, chi prepara i dolci e le pietanze tipiche per i banchetti del 1° novembre, chi raccoglie e intaglia le zucche da trasformare in lanterna.

L’attesa. Nei giorni che precedono la festa, Orsara di Puglia vibra al ritmo di una crescente frenesia. La preparazione delle “cocce priatorije” è solo una delle incombenze da assolvere: affinché la festa sia perfetta, come vuole la tradizione, occorre accatastare per tempo tutto il legname necessario a preparare il falò. E poi non bisogna dimenticare vino, carne, pane, patate e dolci tipici, cioè tutte le pietanze e gli ingredienti che saranno consumati nella notte del 1° novembre, quando in ogni stradina del borgo si terrà un banchetto a base di piatti “poveri” ma gustosi e in tutto il paese saranno esposte centinaia di zucche lavorate in modo creativo e illuminate al loro interno.

Il significato. Un tempo, nelle vie di pietra del borgo orsarese, davanti a ogni uscio di casa, si usava porre dell’olio in una bacinella piena d’acqua sormontata da un treppiede con una lampada: alla fioca luce della candela, si poteva assistere, secondo i vecchietti, alla sfilata delle anime del purgatorio. Elemento caratterizzante dei fuochi è la ginestra, un arbusto che in fiamme si volatilizza facilmente, facendo sembrare che il legame cielo-terra si compia sotto i nostri occhi. È convinzione che le anime dei defunti, tornando fra i vivi, facciano visita ai parenti e tornino alle dimore dove avevano vissuto, si riscaldino e continuino il loro peregrinare per tutta la notte. Secondo la credenza popolare, la zucca accesa avrebbe fatto ritrovare al defunto la casa dove era vissuto. In onore dei defunti, si consumano cibi poveri ma simbolici: il grano lesso condito col mosto cotto, e poi le patate, le cipolle, le uova e le castagne cotte sotto la brace.

Gli arrivi intelligenti. L’ideale è arrivare in paese dal mattino o, al più tardi, nel primo pomeriggio. Arrivare prima nel borgo, infatti, permette un più agevole flusso e una migliore sistemazione nelle aree parcheggio per gli autoveicoli in entrata. Il paese sarà animato già dal mattino, con l’apertura dell’Info Point, le visite guidate, il laboratorio di intaglio delle zucche e una serie di attività che inizieranno alle 10. Il laboratorio delle zucche sarà aperto anche nel pomeriggio, così da permettere ai tanti bambini che arriveranno accompagnati dai propri genitori di cimentarsi, in tutta sicurezza e guidati da personale esperto, nella tecnica dell’intaglio. Già dal mattino, vie, piazze e case del borgo saranno addobbate da centinaia di lanterne arancioni di ogni forma.

 

 

Tags: Fucacoste e cocce priatorjeOrsara di Puglia
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