• Contatti
martedì 21 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - La carneficina del “Bacardi”, 38 anni dalla strage di mafia che segnò l’ascesa criminale dei boss foggiani

La carneficina del “Bacardi”, 38 anni dalla strage di mafia che segnò l’ascesa criminale dei boss foggiani

Una mattanza che mise fine alle ambizioni della Sacra corona unita e dei suoi referenti cittadini. Iniziò così la lunga egemonia dei tre clan della città

Di Redazione
1 Maggio 2024
in Inchieste
In alto, Pompeo Corvino e Pietro Piserchia; sotto, Giovanni Rollo e Antonietta Cassanelli; sullo sfondo, piazza Mercato

In alto, Pompeo Corvino e Pietro Piserchia; sotto, Giovanni Rollo e Antonietta Cassanelli; sullo sfondo, piazza Mercato

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Sono trascorsi 38 anni dalla strage del Bacardi, l’agguato di mafia che stravolse gli assetti criminali di Foggia. La notte del primo maggio 1986 in un circolo privato di piazza Mercato (il Bacardi, appunto) furono trucidate quattro persone, tre foggiani e una donna di Terlizzi. Restò invece ferito un uomo di San Ferdinando di Puglia, principale obiettivo dei sicari. Quella strage di mafia, che la Cassazione rubricò a quadruplice omicidio, mise fine al progetto di espansione in Capitanata della Sacra corona unita sancendo, di fatto, l’ascesa dei mafiosi foggiani.

Erano gli anni del clan Rizzi-Moretti, guidato dai boss Giosuè Rizzi detto “Il Papa di Foggia” e Rocco Moretti alias “Il porco”, che soppiantò il clan Laviano, riferimento della Scu nel capoluogo dauno. I Laviano vennero letteralmente sterminati tra il 1986 e il 1989: 8 omicidi, un tentato omicidio, una vittima di lupara bianca: Giuseppe “Pinuccio” Laviano, rapito, ammazzato e mai restituito ai propri cari. Per la morte di Laviano fu condannato all’ergastolo Franco Vitagliani detto “A sciuccarell” che per aver salva la vita dal clan rivale, tradì l’amico andando a prenderlo a casa in auto per accompagnarlo in stazione a San Severo: l’ordine era di consegnarlo vivo a chi voleva torturarlo e ammazzarlo, lui invece, per risparmiargli le crudeltà, gli sparò al capo. Laviano intendeva lasciare Foggia, ormai messo all’angolo da Rizzi e soci. Ma i boss lo volevano morto e così fu.

Giosuè Rizzi

Inizialmente, per l’omicidio di Laviano fu accusato anche il boss Moretti, ritenuto tra i mandanti ma il capomafia venne assolto. Secondo una ricostruzione dell’epoca, mai dimostrata, Moretti mostrò ai suoi sodali la foto della testa mozzata di Laviano, come fosse un trofeo. La storia è rimasta una mera leggenda.

Ma torniamo a quella notte al Bacardi quando alcuni killer fecero irruzione nel circolo di piazza Mercato e trucidarono quattro persone: Giovanni Rollo, Pompeo Rosario Corvino e Pietro Piserchia, tutti di Foggia e Antonietta Cassanelli di Terlizzi, quest’ultima compagna del boss della droga di San Ferdinando di Puglia, Gennaro Manco che restò ferito. Una mattanza per mandare un segnale chiaro a tutti, “a Foggia comando io”, ovvero Giosuè Rizzi, che per questa strage venne condannato a 29 anni di carcere con l’accusa di esserne stato il mandante. Assolto, come detto, l’altro grande accusato, l’attuale capomafia di Foggia, Rocco Moretti.

Tre immagini del boss di Foggia, Rocco Moretti

Rizzi finì in cella il 17 febbraio del 1988 quando fu arrestato per tentata estorsione ai danni del titolare della discoteca “Metropoli”, vicenda per la quale venne poi assolto in appello. Ma nel frattempo – giugno ‘88 – gli fu notificato in carcere il mandato di cattura per la strage del Bacardi. A quella condanna si aggiunsero quelle nei processi “Panunzio” e “Day Before”. Il fine pena era inizialmente previsto per il 2018, ma nel 2010 venne scarcerato per indulto e buona condotta. Tornò a vivere nella sua abitazione di piazza Mercato, a pochi passi dal circolo della strage ormai chiuso; si diede alla pittura, ma forse studiava anche un modo per tornare protagonista nella scena criminale. Qualcuno glielo impedì, uccidendolo il 10 gennaio 2012 in via Napoli.

Negli ultimi anni si sono susseguite grandi operazioni contro la mafia foggiana, attualmente sono in carcere quasi tutti i principali esponenti dei clan Moretti-Pellegrino-Lanza, Sinesi-Francavilla e Trisciuoglio-Prencipe-Tolonese. Tra i “big” in libertà figura soltanto Raffaele Tolonese detto “Rafanill”, scarcerato di recente. 

L’ultima stangata potrebbe arrivare dal processo “Game Over” contro il narcotraffico aggravato dalla mafiosità. Nei giorni scorsi la Dda ha chiesto circa 7 secoli di carcere per i 64 imputati del processo con rito abbreviato in corso a Bari. Venti tra boss e affiliati sono invece processati a Foggia con rito ordinario.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: strage del bacardi
Articolo precedente

“Geolier a Foggia”, l’annuncio del Comune per “Road to Battiti”. La serata evento in Piazza Cavour

Articolo successivo

Emiliano: “Non ho mai pronunciato la frase ‘inopportuno che io venga in Commissione antimafia’. Falsità su di me”

Articoli correlati

Francesco Notarangelo e Francesco Scirpoli; sullo sfondo, Scirpoli ripreso nel cortile del carcere

Mafia tra Gargano e Foggia, “Natale” accusa Scirpoli: “Faceva rapine e omicidi con il clan Moretti”

Capotosto, Iacovangelo e Iaccarino

Mafia e politica a Foggia: indagati dalla DDA gli ex amministratori comunali Capotosto, Iaccarino e Iacovangelo

Francesco Notarangelo; in alto, Renato Quitadamo; sotto, Antonio e Andrea Quitadamo

Mafia garganica, “Natale” fa i nomi. “Armiento, Simone, Iaconeta: gli omicidi del clan e il ruolo dei Quitadamo”

Biagio Barrasso e l'assalto a Toritto

Assalti e rapine della banda di cerignolani: “Ci portiamo la lancia termica e boom… lo massacriamo”

Enzo Miucci e Michele Notarangelo; in alto, Marco Raduano; sotto, Gianluigi Troiano

La lettera di Miucci per reclutare un nemico: “Quella donna presto sarà vedova e potrà essere tua. Raduano? Credevi nel dio sbagliato”

In alto, Roberto Sinesi; sotto, Mario Francavilla; al centro, Antonello Francavilla; a destra, Emiliano Francavilla

L’ombra dell’omicidio di Mario Francavilla sulla faida tra i figli: così nacque la frattura nel clan foggiano

Ultime Notizie

Rita Assunta Montagna
Cronaca

Escursionista 34enne di Lucera finisce in un dirupo e muore, la città piange Rita Assunta

La notizia della tragedia risale a sabato scorso, ma solo oggi è emerso che Rita Assunta Montagna, residente a Torino,...

Nubifragio sul Gargano, disagi al “Libro Possibile”. Danni sulla tratta Peschici-San Severo-Foggia

Bocciata all’esame della patente, il marito aggredisce l’ispettore della Motorizzazione di Foggia

Turni festivi in Ferrovia, la Fast Confsal segnala RFI all’Ispettorato del Lavoro di Foggia

Policlinico di Foggia, conclusa la contrattazione integrativa: più risorse per le progressioni economiche del personale

La stanza rosa a San Severo

Violenza di genere, intesa tra ASL Foggia, Questura e Comune di San Severo: nasce una rete per proteggere le vittime

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024