La Procura della Repubblica di Foggia ha definitivamente archiviato le accuse a carico dell’ex direttore generale degli Ospedali Riuniti di Foggia, Vitandelo Dattoli da oltre 4 anni sotto indagine per i reati di turbativa d’asta e turbata libertà del procedimento di formazione della volontà della pubblica amministrazione.
L’allora dg, difeso dall’avvocato Antonio La Scala, fu indagato dalla Procura della Repubblica in seguito alle informative della Guardia di Finanza. Il manager avrebbe, in qualche modo, condizionato una serie di procedure: servizio di trasporto aereo di organi ed equipe medica per il trapianto di organi; procedura di partenariato pubblico-privato inerente all’efficientamento energetico del Policlinico Riuniti; procedura avente ad oggetto la gara telematica per la fornitura di servizi di supporto al RUP e RUA, per l’attuazione, monitoraggio e rendicontazione degli interventi come programmato in base a un POR Puglia 2014/2020; procedura afferente alla gara bandita per la riqualificazione di via Luigi Pinto.
Mentre per la prima procedura Dattoli è stato rinviato a giudizio e il processo è alle prime battute a Foggia, per le altre tre procedure è stata accertata la sua totale estraneità ai fatti, tanto è vero che per quella relativa al partenariato pubblico-privato, inerente all’efficientamento energetico del Riuniti, la stessa procura ha archiviato il caso, ritenendo infondate le accuse. Mentre, per le ultime due procedure non ha neanche ritenuto di formalizzare alcuna accusa nei confronti di Dattoli che sin da subito, accompagnato dal suo difensore, ha affrontato tre interrogatori e depositato corpose memorie per dimostrare la sua totale estraneità ai fatti, non avendo mai perso la fiducia verso l’autorità giudiziaria.
Rimane, per tanto, dell’intera vicenda giudiziaria che lo ha visto coinvolto, l’imputazione innanzi al Tribunale di Foggia, rispetto all’unica accusa oggetto di indagine che è la gara relativa al servizio di trasporto aereo di organi ed equipe medica per i trapianti di organi.