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Home - Video hard, foto e documenti scabrosi: il lato torbido dell’inchiesta “Giù le mani” a Manfredonia

Video hard, foto e documenti scabrosi: il lato torbido dell’inchiesta “Giù le mani” a Manfredonia

Nelle carte spunta la vicenda di Brunella Magno, docente di religione associata falsamente ad un filmato porno e figlia dell'ex candidato sindaco Italo. Ecco perché

Di Francesco Pesante
4 Aprile 2024
in Inchieste
La Finanza davanti al Comune di Manfredonia; nel riquadro la chat con un video accostato falsamente alla docente Magno

La Finanza davanti al Comune di Manfredonia; nel riquadro la chat con un video accostato falsamente alla docente Magno

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Dossieraggi e video hard nelle carte di “Giù le mani”, l’inchiesta al Comune di Manfredonia che ogni giorno “regala” colpi di scena e trame da film. Tra le vicende narrate dagli inquirenti spunta il filmato a luci rosse con protagonista una donna.

Nel 2022 la docente Brunella Magno, figlia dell’ex candidato sindaco Italo, denunciò tutto ai giornali affermando di non essere lei la persona nel video. Una risposta decisa alle diffamanti chat che circolavano in quel periodo in città.

Ora quella storia compare nelle intercettazioni di “Giù le mani”, operazione di procura e finanza dello scorso 9 marzo. A parlarne è Angelo Salvemini, l’ex assessore ai Lavori Pubblici finito ai domiciliari con le accuse – per altre vicende – di tentata concussione e corruzione.

“Paradigmatico dell’attività di dossieraggio è quanto il Salvemini riferisce, nel corso di una conversazione telefonica intrattenuta con Gabriele Esposto, relativamente a Italo Magno, esponente del movimento politico ‘Manfredonia Nuova’, collocato all’opposizione dell’attuale maggioranza di governo – si legge nelle carte dell’inchiesta –. Nel caso di specie Salvemini, per fronteggiare le dichiarazioni di Giulia Fresca – consigliere comunale espressione del suddetto movimento politico – contro la maggioranza di governo (di cui il Salvemini faceva parte) e scoraggiare successivi interventi degli stessi esponenti politici, pensava di far circolare – a parere degli inquirenti – un video dal contenuto sessualmente esplicito in cui viene ritratta una donna che, a suo dire, sarebbe la figlia del Magno”.

Secondo gli inquirenti “il proposito relativo al filmato parrebbe fondato, in quanto, da risultanze in banca dati Sdi, la Magno Brunella risulta aver segnalato una condotta diffamante alla Sezione della Polizia Postale di Foggia riportante la seguente descrizione della dinamica: ‘La denunciante, professoressa di religione, rappresentava che su Whatsapp circolava un video pornografico con associata l’immagine del proprio profilo Facebook, facendo così intendere a chi lo visionasse che la protagonista del filmato fosse lei’“. Ecco la conversazione intercettata:

Salvemini: no e ti dico…

Esposto: …ha detto vedi che quel video… vedi che quella è Manfredonia Nuova cosi così così così!

Salvemini: Uhm…uhm..uhm.si…si.

Esposto: Adesso io se vol…

Salvemini: …ma quelli di Manfredonia Nuova chi sono? …

Esposto: Non lo so!

Salvemini: È… è coso… adesso tiriamo fuori il video del pompino che fa la figlia di Italo Magno… e adesso lo facciamo girare su tutti i social adesso!

Esposto: Mh…e vabbuò!

Salvemini: Eh… tu lo hai visto?

Esposto: No!

Salvemini: Ah… tu non hai visto niente?

Esposto: No!

Salvemini: (ride, n.d.r.);

Esposto: E va beh oh…eh…quelle sono cose…

Salvemini: …Brunella…

Esposto: …che non c’entrano niente…

Salvemini: …Brunella. aaah!

Esposto: …va bene no…lo fa al fidanzato o ad un altro scusa…

Salvemini: …nooo ad un ragazzo…

Esposto: …pure a lui!

Salvemini: …ad un ragazzo…

Esposto: È buo…

Salvemini: …di scuola…

Esposto: …è buono a..ehm…è buono a lei!

Salvemini: …hai capito?

Esposto: Qual è il problema? Qual è il problema?

Salvemini: Va bene comunque se ne andassero a fanculo dal…

Esposto: Ciao ciao.

Il comandante della Polizia Locale

Sempre le carte degli inquirenti raccontano che “in altra conversazione” Salvemini riferì a Michele Romito di aver saputo da un agente della polizia locale, alcune vicende su Vincenzo D’Anzeris (comandante della Polizia Locale indagato in “Giù le mani” e sospeso dalla carica, ndr). Romito avrebbe offerto “la disponibilità di una foto che riproduceva D’Anzeris con tale Matteo, mentre il Salvemini affermava di possedere una registrazione di una sua ‘porcheria’”.

Salvemini: quella scema, la vigilessa che si occupa di questa cosa oggi ha detto… non posso parlarti adesso… oggi è il mio compleanno… lasciami stare

Romito: […] ha capito qualcosa… vedi che cazzo combina questo bastardo di D’Anzeris (…) quella fotografia te la devo dare quella fotografia la devo ristampare dove sta lui e Matteo… la devo fare ristampare

Salvemini: me la devi dare… si ricordasse D’Anzeris

Romito: Si, Angelo te la devo stampare e la dobbiamo mandare

Salvemini: Quello lo tengo registrato che dice che gli hanno fatto fare la porcheria

Romito: sì (…) te la devo stampare ti serve?…

Salvemini: Dammela… me la conservo (…).

Secondo gli inquirenti anche in altre circostanze Salvemini avrebbe cercato di “condizionare in senso a lui (ed al Romito) favorevole l’azione di altri soggetti, attraverso informazioni e documenti in suo possesso. In tal senso il Salvemini rassicurava Grazia Romito (altra indagata in “Giù le mani”, ndr) sul fatto che D’Anzeris (facente funzioni di comandante della Polizia Municipale) non avrebbe più ostacolato la sua presenza all’interno del cimitero comunale, facendo riferimento alla disponibilità di informazioni compromettenti su di lui”.

La frase intercettata: “Non ti preoccupare che mò che lo vedo in mezzo la strada gliele dico io due parole! O fatti i cazzi tuoi! Devo dire altrimenti mò vado raccontando tutte le truffe che vai facendo… che vai usando la macchina della gestione tributi per fare i cazzi tuoi… non ti preoccupare!”.

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Tags: giù le maniManfredonia
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