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Home - Decaro in lacrime: “La città è dei baresi”. Poi tuona contro il centrodestra: “Come Savastano in Gomorra”

Decaro in lacrime: “La città è dei baresi”. Poi tuona contro il centrodestra: “Come Savastano in Gomorra”

Conferenza stampa del sindaco di Bari dopo la notizia dell'arrivo della commissione ministeriale per verificare eventuali infiltrazioni della mafia. "Io sono sotto scorta"

Di Redazione
20 Marzo 2024
in Bari, Immediato TV, Politica
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La lotta contro le fornacelle abusive per la festa di San Nicola, le denunce che hanno fatto arrestare esponenti dei clan, i concerti vietati al figlio del boss Savinuccio, il cantante neo melodico Tommy Parisi: sono alcune delle attività citate dal sindaco di Bari Antonio Decaro nel contrasto alla criminalità organizzata. Oggi in una conferenza stampa convocata all’indomani della notizia dell’arrivo della commissione ministeriale per verificare eventuali infiltrazioni, Decaro ha portato un plico da cui si evince l’impegno della amministrazione comunale.

“Ho consegnato alle 12 di due giorni fa un plico con 13 faldoni e migliaia di pagine. Mi era stato richiesto – ha spiegato – per sapere cosa aveva fatto il comune in questi anni. Bene, nemmeno dopo 24 ore, non credo abbiano letto questi fascicoli, mi è arrivata la telefonata del ministro che mi avvisava dell’arrivo della commissione”. Decaro ha ricordato di essere sotto scorta soprattutto per la famiglia dei “Sedicina: per loro il giorno della candelora era la festa del capo clan, bloccavano un isolato. Lo abbiamo cancellato, non esiste più. Non comandano più loro. Me ne hanno fatte di tutti i colori”. Il sindaco ha poi ricordato di essere staro sempre “vicino agli operatori mercatali, accompagnandoli nelle denunce e a uscire dalla spirale dell’oscura e delle estorsioni della criminalità organizzata”. E ha poi parlato della “assegnazione dei chioschi a San Girolamo: so che a coloro che hanno partecipato hanno fatto una estorsione. Anche in quel caso andai a presentare una denuncia”. Estorsioni sono state fatte anche per l’installazione delle luminarie: “Abbiamo denunciato anche loro”. “Con una mia denuncia sul ‘pizzo’ per l’albero di Natale – ha inoltre evidenziato – ho fatto arrestare delle persone”.

“Sono sotto scorta”

“Io vivo sotto scorta da nove anni perché mi sono messo contro la criminalità organizzata e vedere arrivare una commissione che deve fare una ispezione sull’antimafia nel mio Comune onestamente mi inquieta. Mi sento deluso da uomo dello Stato. Ho sempre rispettato le istituzioni, non ho mai utilizzato questioni di carattere giudiziario per attaccare la parte politica avversa. Quello che posso dire – ha aggiunto – è che c’è un problema di criminalità organizzata in questa città, che entra nei settori delle professioni, nei settori economici, che tenta di entrare che nella politica. C’è un problema anche di trasformismo nella politica, perché queste persone che comprano i voti, a volte dalla mafia, a volte dai cittadini che hanno bisogno, poi cambiano schieramenti. Credo che nella prossima campagna elettorale bisognerà evitare i trasformismi, quelle persone che passano da una parte all’altra e vanno dove c’è chi vince le elezioni”.

“Sto ricevendo testimonianze di affetto da tante persone da tutta Italia. Oggi volevo stare da solo qui perché devo difendere la mia città ma anche me stesso davanti alla mia famiglia, alle mie figlie. In dieci anni non ho mai piegato la testa e sono sempre stato uno rispettoso delle istituzioni. Ho ascoltato sempre tutti, anche quelli che mi maltrattano”.

Il porto di Bari

“Non ho avuto paura dei boss, non avrò paura di D’Attis”

“Hanno fatto male i conti, tutto quello che di male state facendo alla città vi si ritorcerà contro. Non ho avuto paura dei boss, non avrò paura di voi: di chi devo avere paura, di D’Attis? Del viceministro della Giustizia?”.

“Sono preoccupato per la mia città. Vedo dichiarazioni del centrodestra da giorni. Ogni giorno comunicati dei partiti regionali e nazionali. Non mi meraviglio più di niente. Come Savastano in Gomorra alcuni di loro hanno scritto andiamo a riprenderci la città. Ma la città è dei baresi, non è di nessuno, cosa volete riprendervi”. Infine: “C’è gente che vuole affossare Bari perché è cresciuta, ci sono i turisti, sono aumentati i posti di lavoro. Gli dà fastidio perché ci siamo noi al potere. Che gliene frega ai parlamentari col loro stipendio se ci sono i disoccupati”.

Parlamentari Forza Italia: “Toni roboanti”

“Male non fare, paura non avere: se Decaro non ha nulla da temere, dovrebbe apprendere con la massima soddisfazione l’intervento del ministro per fare chiarezza sulle infiltrazioni mafiose al Comune di Bari. Perché nessuno è ‘intoccabile’ e dinanzi a 150 arresti, che sono un fatto oggettivamente gravissimo, la nomina di una commissione da parte del governo non è ‘lesa maestà’, ma un atto dovuto”. Lo dichiarano i parlamentari pugliesi di Forza Italia Dario Damiani, Rita Dalla Chiesa, Andrea Caroppo, Giandiego Gatta e Vito De Palma. “Anziché toni roboanti da comizio urlato – aggiungono – di cui non comprendiamo le ragioni, avrebbe dovuto unirsi a noi per fare chiarezza e restituire alla città di Bari la serenità che merita. Ovviamente, noi siamo con il ministro Piantedosi, con D’Attis e il viceministro Sisto nella ricerca della verità e a tutela della legalità in una pagina dolorosa per Bari che non meritava la mano prepotente della mafia nella gestione di una delle più importanti municipalizzate, per esempio. Non è costruendo una propaganda all’insegna del vittimismo che Decaro farà del bene alla città, ma sostenendo l’azione coraggiosa degli uomini e delle donne che vogliono una Bari libera dalla mafia”. (Ansa)

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Tags: Decaro
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