“Il 16 febbraio ha fatto il giro del mondo la notizia della scomparsa di Alexei Navalny, principale oppositore del governo russo, deceduto all’età di soli 47 anni in un carcere situato oltre il circolo polare artico, dove era stato recentemente confinato. Le circostanze del suo decesso rimangono incerte”. Lo riporta una nota del consigliere comunale di opposizione a Foggia, Nunzio Angiola.
“Navalny si distingueva non solo come avversario del regime, ma anche come uno dei giornalisti d’inchiesta più influenti del paese. Attraverso la sua Fondazione anti-corruzione, etichettata dal Cremlino come ‘organizzazione estremista’, ha costantemente denunciato i fenomeni corruttivi che attanagliano la pubblica amministrazione russa a tutti i livelli, arrivando fino ai vertici del potere statale. Il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella ha ricordato l’oppositore russo con queste parole: ‘La morte di Aleksej Navalnyj nel carcere russo di Kharp rappresenta la peggiore e più ingiusta conclusione di una vicenda umana e politica che ha scosso le coscienze dell’opinione pubblica mondiale. Per le sue idee e per il suo desiderio di libertà Navalnyj è stato condannato a una lunga detenzione in condizioni durissime. Un prezzo iniquo e inaccettabile, che riporta alla memoria i tempi più bui della storia. Tempi che speravamo di non dover più rivivere. Il suo coraggio resterà di richiamo per tutti'”.
“Il decesso di Alexei Navalny – hanno dichiarato Nunzio Angiola e la sua collega in aula Stefania Rignanese – costituisce un capitolo doloroso nella storia mondiale e consegna alla Città di Foggia, Medaglia d’oro al valore militare e Medaglia d’oro al valore civile, un fulgido simbolo di tenace ed eroica lotta per la libertà e per i diritti umani, per il pluralismo e l’imparzialità dell’informazione, che deve diventare fonte di ispirazione per la nostra comunità, soprattutto per le nuove generazioni, le quali devono poter incarnare e perpetuare lo straordinario messaggio che ci consegna Navalny. Per questo chiediamo con forza al Consiglio comunale, attraverso la mozione depositata, di impegnare il sindaco e la giunta a concedere l’onorificenza della cittadinanza onoraria alla memoria di Alexei Navalny, martire della libertà, o in via del tutto subordinata ad intitolargli, anche all’occorrenza in raccordo col Ministero dell’Interno, una piazza o una strada”.









