Circola una battuta assai efficace nel delineare i tempi correnti nel vecchio centrodestra che ha amministrato la città dal 2014 al 2021. “Con le attuali indennità maggiorate forse non ci sarebbe stata nessuna inchiesta e nessuno scandalo”, dicono schietti, diretti e sarcastici alcuni politici ancora scossi dalla cocente sconfitta di ottobre che ha portato a Palazzo di Città il campo largo progressista della sindaca Maria Aida Episcopo.
Risalgono all’ultima settimana di gennaio i primi impegni di spesa, corredati di atti, per eletti, sindaca e Giunta. Come si sa, con il Governo Draghi e la Legge del 30 dicembre 2021 è stata disposta la rideterminazione delle indennità per gli amministratori locali lasciando invariato l’importo del gettone di presenza, pari a € 32,53 e riparametrando il limite massimo di 2.760,00 euro. Ebbene con soli 4 consigli comunali e 18 presenze per commissioni, i 32 eletti hanno già maturato fino al 31 gennaio una spesa presunta già impegnata di 25mila euro.
Il compenso di ciascun consigliere comunale, rispetto al passato, è più che raddoppiato. Ma va ancora meglio per gli amministratori, al netto di missioni come nel caso della recente Bit o di altri piccoli e grandi benefit.
Il costo della politica è cresciuto enormemente nonostante la lunga vulgata anti casta che ha attraversato il nostro Paese nelle ultime due decadi, culminata con il grande successo elettorale del M5S nel 2013 e poi nel 2018.
La legge prevede un incremento delle indennità di funzione dei sindaci, vicesindaci, assessori e presidenti dei Consigli comunali e in particolare recita che l’indennità di funzione dei sindaci sia aumentata parametrandola al trattamento economico dei presidenti delle Regioni, sulla base di percentuali che tengano conto del numero della popolazione residente. La percentuale è pari al 70 per cento per i sindaci dei comuni capoluogo di provincia con popolazione fino a 100.000 abitanti.
Nel caso di Foggia gli importi delle indennità di funzione a regime dall’anno 2024 corrispondono a ben 11.040,00 euro lordi al mese per l’indennità di sindaco, 8.280,00 euro per quella di vicesindaco, 6.624,00 euro per quella di assessore e sempre 6.624,00 per quella di presidente del Consiglio.
Va precisato, però, che la norma prevede che l’indennità di funzione degli assessori sia erogata nella misura del 50% rispetto all’importo stabilito, laddove il lavoratore dipendente non dovesse richiedere l’aspettativa per l’espletamento del mandato amministrativo. È in aspettativa dal ruolo di ingegnere capo Anas l’ingegner Giuseppe Galasso e dovrebbero aver scelto l’aspettativa anche l’avvocata Daniela Patano insegnante all’Einaudi e la veterinaria Simona Mendolicchio.
Ebbene, dall’insediamento al solo gennaio 2024 nel bilancio di previsione sono stati approvati nel capitolo di spesa compensi per ben 120mila euro.













