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Home - Sanitaservice Foggia, sindacati sul piede di guerra: “Mai convocati in 8 mesi”

Sanitaservice Foggia, sindacati sul piede di guerra: “Mai convocati in 8 mesi”

L'azienda fa sapere di aver fissato l'appuntamento per mercoledì 17, si parlerà anche del premio Covid

Di Redazione
13 Gennaio 2024
in Foggia, Sanità & Salute
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I sindacati FIALS, CUB, USPPI e USB hanno dichiarato lo stato di agitazione dei dipendenti di Sanitaservice. “Ci vediamo costretti ad attivare la procedura perché non si riesce ad avere un’interlocuzione formale con l’amministratore unico della società, Angelo Tomaro, di cui si ha nota solo all’atto del suo insediamento (2 agosto 20023) dovuta solo ad una formale presentazione e nulla più. Non si può più accettare che ci siano solo interlocuzioni informali con lo stesso amministratore quando, in tutti questi mesi, avvenimenti e fatti accaduti meritavano (e meritano) un approccio condiviso per le sorti della stessa società. I motivi che ci portano alla dichiarazione di stato di agitazione sono i seguenti: Premialità covid; carenza di personale in tutti i servizi; organizzazione e carichi di lavoro che penalizzano i Lavoratori; situazione allarmante delle postazioni del 118 ridotte, ormai, a mere postazioni India per la carenza di infermieri; mancati pagamenti del lavoro straordinario e conseguente abuso dell’istituto della banca ore (mai richiesto dai Lavoratori); negazione, da parte dell’azienda alle richieste di giornate di ferie del personale. La gravità di quanto sopra denunciato, che mette a rischio il futuro della società in house e il silenzio assoluto rispetto a tutte le nostre precedenti richieste, ci costringono, tra l’altro a chiedere le dimissioni immediate dell’amministratore di Sanitaservice che si sta rilevando insensibile a dialogare (formalmente) con quanti hanno interessi collettivi (quelli dei Lavoratori) a distanza di circa 8 (otto) mesi dalla sua nomina”.

Anche CGIL, CISL, UIL e FIALS hanno richiesto un incontro con il direttore generale dell’Asl Antonio Nigri e Tomaro. L’azienda ha comunicato di aver convocato le organizzazioni sindacali per il prossimo mercoledì 17 gennaio 2024, a partire dalle ore 09,30, presso la direzione generale.  All’ordine del giorno, anche il tema dell’adozione dei provvedimenti di liquidazione della premialità COVID.

Ritenendo opportuno fare chiarezza su quanto “erroneamente affermato in una nota stampa dalle sigle sindacal”, Nigri e Tomaro con una nota dichiarano: “Con riferimento al Disciplinare dei servizi per il 2024, da diversi anni, la Società in house ricorre sporadicamente all’appalto a terzi per lo svolgimento di parti (assai modeste) delle attività affidate nei servizi (a canone) di manutenzione ordinaria e pulizie, pur nel rispetto del criterio di prioritario svolgimento delle attività attraverso proprie risorse umane e materiali. Nel corso degli ultimi anni (2018-2023) il costo medio per tali prestazioni si è aggirato sui 37 mila euro e, nello specifico, nell’ultimo anno (2023) si è attestato sui 29 mila euro. Da tali, modesti, importo, si comprende che le prestazioni richieste all’esterno hanno una funzione di mero supporto per le citate attività a canone svolte dalla Sanitaservice; gli appalti affidati hanno infatti una dimensione pressoché irrilevante rispetto ai volumi della manutenzione ordinaria e della pulizia in house providing e sono legate all’alta specializzazione tecnica di determinate lavorazioni o alla necessità di svolgimento di queste ultime con l’impiego di macchinari o attrezzature di cui la Società non dispone e/o il cui acquisto risulti economicamente non conveniente rispetto alla prevista frequenza di dette lavorazioni (cfr Disciplinare 2024)”. 

“Per il futuro – proseguono -, così come in passato, pertanto, non è previsto (né si può immaginare di prevedere) l’affidamento a terzi dei servizi affidati alla Sanitaservice ASL FG srl, né tantomeno di parti significative di essi: il ricorso a prestazioni di operatori esterni è (e sarà) sempre strettamente limitato a casi eccezionali all’unico scopo di mantenere e garantire i livelli quantitativi e qualitativi dei servizi richiesti dal Socio. In merito, invece, alla manifestazione d’interesse indetta dal Distretto socio sanitario di Cerignola e rivolta ad ‘organizzazioni di volontariato o ad associazioni di promozione sociale per la selezione di un soggetto che garantisca un servizio di accoglienza, orientamento e accompagnamento all’interno del distretto di Cerignola’, la direzione ritiene indispensabile chiarire che la manifestazione di interesse indetta dal Distretto Socio Sanitario di Cerignola nulla ha a che vedere con il progetto Hospitality della Regione Puglia. Si tratta, infatti, di un servizio che non prevede alcun compenso economico, ma che è svolto da volontari a titolo gratuito. Come da norma, è previsto solo il rimborso spese che deve essere adeguatamente documentato. Per sgombrare il campo da dubbi e equivoci, si precisa che il servizio richiesto è sempre stato svolto, dal 2020, dalle Associazioni del Terzo settore che hanno assicurato, per conto della Protezione Civile, il contingentamento dell’affluenza dei cittadini ai servizi sanitari per evitare la diffusione del contagio da COVID-19. Le funzioni svolte sono: accoglienza dell’utenza all’ingresso della struttura; presenza di volontari nei pressi degli uffici amministrativi a maggiore affluenza, quali Farmacia Territoriale, CUP, Scelta e Revoca, Esenzioni Ticket, Ufficio Protesi al fine di disciplinare l’accesso degli Utenti agli uffici distrettuali; supporto agli operatori ASL sanitari ed amministrativi in situazioni di criticità al fine di prevenire le aggressioni agli operatori. Tale procedura è scaturita dalla valutazione dell’utilità del servizio svolto dalle Associazioni dal momento di avvio del servizio e dopo aver analizzato il Disciplinare di Servizio della Sanitaservice ASLFG e verificato che quanto richiesto non fosse compreso fra i servizi di competenza della Società in house. La procedura prescelta è una procedura nel rispetto dei principi di imparzialità, pubblicità, trasparenza, partecipazione e parità di trattamento, ai sensi dell’art. 56 – Decreto Legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 ‘Codice del Terzo Settore’. Questo approccio è in linea – concludono -, anche con l’Allegato 1 (Modelli e standard per lo sviluppo dell’Assistenza Territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale) del DM 77/2022 che, nel capitolo 2, dedicato allo sviluppo dell’assistenza territoriale nel SSN, richiama la necessità di ‘valorizzazione della partecipazione di tutte le risorse della comunità nelle diverse forme e attraverso il coinvolgimento dei diversi attori locali’, tra cui vengono citati espressamente ‘associazioni/organizzazioni del Terzo settore'”.

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Tags: FoggiaSanitaservicesindacatiTomaro
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