Non solo è la donna più suffragata del centrodestra, ma dopo il meloniano Maurizio Accettulli e Gino Fusco, eletto con Forza Italia, Concetta Soragnese, con i suoi 786 voti, è stata la terza politica più votata della coalizione che il 22 e il 23 ottobre sosteneva Raffaele Di Mauro, candidato sindaco.
Con una lunga esperienza a Bruxelles, come consulente dei gruppi politici del Ppe, la progettista sociale, nella prima seduta del Consiglio comunale di Foggia post scioglimento, con una larga maggioranza, è stata eletta vicepresidente dell’aula.
Il forte apprezzamento bipartisan non le ha risparmiato delle critiche feroci e per alcuni scomposte da parte dei civici, in particolare da Antonio De Sabato. “Volevo rispondere sui social, ma poi mi sono trattenuta – osserva la consigliera comunale e vicepresidente a l’Immediato -. Ho ricevuto attacchi pretestuosi che riguardano il presente e il passato. Si è parlato di inciucio tra centrodestra e centrosinistra, ovviamente questa visione non è solo ridicola ma infondata. Io ho conosciuto la sindaca Episcopo il giorno del Consiglio e pertanto non c’è stato nessun inciucio. La mia persona è stata proposta dal centrodestra e la mia votazione è avvenuta in base al mio curriculum e alla mia forza politica. Ci tengo a sottolineare che il mio curriculum non sia migliore di altri, anzi io ritengo che altri curricula siano molto più meritevoli. In nessun modo voglio dire che il mio curriculum sia migliore, ma è stata fatta una valutazione sulla proposta del mio nome. Sarà mio compito ripristinare il rispetto delle istituzioni, si sta facendo una polemica sulla massima assise che abbrutisce tutti”.
Per il passato Soragnese non si sottrae a quanti la collegano alla scorsa amministrazione, nel corso della quale sedeva tra i banchi della Lega. Del resto, come sottolinea, essere accolta nei Fratelli d’Italia, bonificati dal commissario Galeazzo Bignami oggi sottosegretario ai Trasposti, è indice di assoluta trasparenza e legalità.
“Lo scioglimento per infiltrazioni mafiose è una sconfitta della città e anche per chi faceva parte di quella amministrazione, non voglio difendermi. Per me parlano i progetti che stavo portando avanti, è stata una sconfitta per chi facendo parte di quella amministrazione poteva essere utile alla città e ha dovuto interrompere il suo operato. Ho sempre avuto un percorso politico, non mi sono mai trovata in situazioni scomode o controverse. Proponevo i progetti e lo scioglimento per mafia è stata una sconfitta anche per me, che stavo curando delle progettualità come l’Ufficio/sportello Europa e tutte le tematiche sociali che stavo portando avanti. Mi stavo occupando di alcuni progetti sulla disabilità e sulla violenza di genere e sull’invecchiamento attivo, il terzo settore e l’inclusione sono i miei ambiti. Sin dal 2021 ho preso le distanze dalla Lega e non mi sono più tesserata”.
Soragnese è positiva. “Auspico che il prossimo quinquennio con la sindaca Episcopo sia teatro di una piccola e grande rivoluzione sociale e culturale, andiamo oltre i battibecchi e l’immobilità di questi due anni di commissariamento. Serve rispetto delle istituzioni, bisogna riportare alto il livello della politica. Ho apprezzato molto l’intervento di Raffaele Di Mauro: andiamo oltre, la città ha già sofferto, ognuno ha sofferto per i propri ruoli. Il marchio infamante dello scioglimento ora va superato, bisogna andare avanti”.
La vicepresidente non crede che ci siano prassi femminili nella politica. “Mi piace molto che il Comune si sia tinto di rosa in tutta la sua governance. Ma per le donne nominate o elette non parliamo di quote rosa ma parliamo di donne che per i loro meriti si sono fatte avanti. C’è meritocrazia e sono convinta che avremo una marcia in più. Non penso che le dinamiche della politica siano maschili, le donne sono presenti e con una forte personalità e daranno attuazione al programma con la risolutezza, che le è propria. Non parlerei di genere, ma farei un discorso di competenze, le donne sono più risolute e concrete”.
A chi teme che la presidente del Consiglio, la dirigente regionale dem Lia Azzarone, possa essere di parte, Soragnese risponde con chiarezza. “Ho visto Lia Azzarone molto collaborativa, tutti gli atti e tutto ciò che verrà prodotto sarà sempre al vaglio del centrodestra. Ci sarà un ruolo di garanzia e controllo, ma ci sono stati atteggiamenti di apertura da parte del campo largo che vanno apprezzati. Il mio compito sarà quello di collaborare e vigilare”.









