Ok alle intercettazioni. Questo in sintesi l’esito dell’udienza di oggi del processo “Nettuno” sui presunti favori nella Capitaneria di porto di Manfredonia. Il giudice si è espresso in merito all’eccezione sollevata dalle difese sulla nullità dei decreti autorizzativi dei tabulati telefonici e delle intercettazioni ambientali. Istanze rigettate.
Sono state poi ammesse le prove richieste da tutte le parti compresa la perizia trascritta delle intercettazioni telefoniche e ambientali ed è stato nominato il perito che sarà sentito a febbraio 2024 in occasione della prossima udienza.
A giugno scorso ci fu una raffica di rinvii a giudizio in seguito alla maxi operazione della Procura di Foggia risalente al 2019. All’epoca vennero eseguite anche alcune misure cautelari a carico di militari della Marina. La Corte d’Appello di Bari accolse il ricorso del pm disponendo il rinvio a giudizio davanti al Tribunale di Foggia. Erano 23 le persone, tra militari e civili, coinvolte nel blitz con le accuse di falso, abuso in atti d’ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio, simulazione di reato e presunti favoritismi per l’ottenimento del “bollino blu” necessario per la navigazione da diporto. La vicenda si chiuse a marzo 2021 con una raffica di assoluzioni, ben 22, e un patteggiamento. Poi, a sorpresa, sopraggiunse la decisione della Corte d’Appello che ribaltò tutto disponendo il processo.
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