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Home - “Il cognome di mio padre mi faceva schifo, era il cognome di un assassino”. A Vieste il docufilm su Alfredo Traiano

“Il cognome di mio padre mi faceva schifo, era il cognome di un assassino”. A Vieste il docufilm su Alfredo Traiano

"L'evento ha colpito l’intera comunità scolastica, lasciando delle testimonianze indelebili nella vita dei giovani alunni"

Di Saverio Serlenga
23 Novembre 2023
in Cultura&Società, Gargano, Immediato TV
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Arriva a Vieste il docufilm di Lorenzo Sepalone, sulla storia di Alfredo Traiano ex convittore dell’Ipeoa Mattei di Vieste, figlio di Giovanna Traiano uccisa dal marito il 21 febbraio 2003 all’età di 25 anni nella canonica della Beata Vergine Maria di Foggia. Il cortometraggio “Nel cognome che ho scelto”, scritto e diretto dal regista e sceneggiatore Lorenzo Sepalone, racconta la storia del venticinquenne foggiano Alfredo, figlio di Giovanna dalla quale ha poi preso il cognome e nipote di Francesco, morto nel 2020 dopo essere stato ferito durante una rapina avvenuta all’interno del suo bar.

La pellicola racconta in 15 minuti una storia di dolore e di riscatto evidenziando la straordinaria forza di un ragazzo che non ha mai smesso di lottare e che continua giorno dopo giorno la sua battaglia contro ogni forma di violenza. 

“Ho deciso di cambiare cognome perché quello di mio padre mi faceva schifo, era il cognome di un assassino, e poi perché volevo un cognome giusto. Amavo tanto mia madre, ingiustamente uccisa da mio padre solo perchè amava. Il mio cognome mi ricollega a mio zio Francesco, ucciso dalla criminalità foggiana perche lavorava onestamente. Noi per legge veniamo definiti orfani, io invece mi sento vittima di femminicidio, in quel giorno non è morta solo mamma, ma anche chi stava intorno, quindi anche una parte di me. Il proiettile che ha ucciso mia madre quel giorno ha ucciso anche me. Il cortometraggio che abbiamo girato sulla mia storia è un modo per veicolare messaggi di rinascita a tutte quelle donne che sono a casa e che non hanno il coraggio di denunciare”. 

“Noi registi – aggiunge Sepalone -siamo costantemente alla ricerca di storie da raccontare ma spesso sono le storie che ci vengono a cercare per essere raccontate. Alcuni mesi fa ho incontrato casualmente Alfredo Traiano e, dopo una lunga chiacchierata, ho sentito l’esigenza di girare un documentario sulla sua storia. ‘Nel cognome che ho scelto’ parla di un ragazzo che ha deciso di riprendersi la vita portando avanti una battaglia quotidiana contro ogni forma di violenza. Ringrazio Alfredo per la sua grande generosità e per la piena fiducia che ha dimostrato nei miei confronti”, ha affermato il regista, sceneggiatore e produttore foggiano. 

L’evento di oggi rientra nell’ambito del progetto “La violenza contro le donne” con referente la professoressa Tiziana Vescera. “La triste realtà del femminicidio, di particolare attualità in questi giorni, purtroppo presente nelle pagine di cronaca quasi quotidianamente, hanno reso l’evento ancor più interessante. I nomi delle vittime del 2023 sono state scritte e appese su un manto rosso che facevano da sfondo al pungolo simbolo dell’istituto. Gli alunni di quinta dell’indirizzo di accoglienza dell’Ipeoa Mattei, hanno dipinto un murales dedicato a Giovanna Traiano, madre di Alfredo. L’evento ha colpito l’intera comunità scolastica, lasciando delle testimonianze indelebili nella vita dei giovani alunni”. All’incontro hanno preso parte anche il dirigente scolastico del Mattei, Francesco Damiano Iocolo, e l’assessora alla cultura del Comune di Vieste, Graziamaria Starace. Commoventi le storie raccontate da diverse donne vittime di violenza.

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Tags: traiano
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