“La madonna sta arrivando davanti alla casa del sindaco, il nostro rappresentante. Questa è casa nostra. Facciamo una preghiera speciale perché a volte buttiamo fango sulle persone ma dobbiamo essere orgogliosi di chi ci guida e di chi è chiamato a fare delle scelte alcune volte non capite e non comprese, ma importanti per il nostro paese. Dobbiamo saperci aprire alla luce e al nuovo, a quelle cose mai viste prima ma importanti. Dobbiamo darci una svegliata che parta anche dall’alto. Possano essere sostenuti questi nostri amministratori da Maria e dalla preghiera”.
Queste le parole di don Giuseppe Bisceglia durante la processione di Mattinata dello scorso 16 settembre per la festa patronale in onore della Madonna della Luce. Con lui a presiedere il sacro evento, don Luca Santoro, parroco abate di Mattinata.
Spiazzanti le parole del sacerdote al momento del passaggio della processione davanti al Comune. Un momento liturgico “politicizzato” a favore dell’amministrazione di turno oggi guidata dal sindaco Michele Bisceglia. Scene da prima repubblica, quando la Chiesa invitava a sostenere la Democrazia Cristiana.
Ma non è la prima volta che il clero garganico si sbilancia in fatti politico-amministrativi come visto nelle scorse settimane a Manfredonia dove il vescovo Franco Moscone aveva mostrato sconcerto per la caduta dell’amministrazione comunale, fornendo un assist delizioso alla maggioranza. Infatti, il suo intervento è stato subito strumentalizzato per ricucire lo strappo.
Stavolta è toccato a Mattinata dove, durante l’estate, è impazzata la polemica su ztl e isola pedonale, e su alcuni provvedimenti che hanno scatenato il malcontento di commercianti del paese e semplici cittadini. “Fatturati ridotti”, avevano affermato con rabbia protestando vivamente anche davanti a Palazzo di Città.
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