Sono tre tifosi del Foggia a finire tra i primi sospettati dopo gli incidenti che nel derby contro il Taranto del 3 settembre scorso sono culminati nell’incendio dello stadio Erasmo Iacovone. La visione dei filmati raccolti nei giorni scorsi dagli agenti della Digos ionica, guidati dal vice questore Francesco Cecere, ha permesso di ricostruire una prima parte di quanto accaduto nella curva sud dello stadio ionico. A riportarlo è la gazzetta del mezzogiorno.
Pur non essendo al momento individuati come gli autori materiali del rogo, i tifosi rossoneri avrebbero avuto un ruolo durante quei momenti concitati. In particolare proprio durante le fasi di trasferimento della tifoseria foggiana in una zona sicura, quando le fiamme del rogo avevano raggiunto un livello critico, i giovani individuati avrebbero assunto atteggiamenti che per i poliziotti potrebbero configurare delle ipotesi di reato.
Vanno inoltre valutate responsabilità rispetto alla presenza del materiale infiammabile stoccato proprio sotto la curva che da sempre accoglie i tifosi ospiti a Taranto. Le attività investigative sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica Francesca Colaci. Alla gazzetta, alcuni giorni fa, il vice comandante dei vigili del fuoco di Taranto Giovanni Pietroforte, aveva spiegato che “la presenza del materiale infiammabile stoccato sotto la curva sud non era stata dichiarata e, nonostante i controlli standard per verificare le vie d’uscita, non siamo riusciti a vederlo perché era nascosto da una recinzione che impediva l’accesso”.








