“Le Zone Economiche Speciali sono una straordinaria opportunità per vincere la sfida più importante per la provincia di Foggia: creare lavoro e sviluppo economico. Lo sviluppo debole del nord della Puglia incide su tutta la Puglia. Siamo una provincia-regione, la terza più estesa d’Italia, nodo di accesso e di uscita dalla regione, cerniera tra Adriatico e Tirreno. Con la ZES Adriatica diventata interregionale con parte del Molise, la Capitanata si propone sempre più come base logistica e produttiva naturale, così come centrale e decisiva è l’area di sviluppo industriale di Foggia Incoronata”. Lo ha detto il vice presidente della Puglia, Raffaele Piemontese, intervenendo al convegno organizzato dal presidenteProvincia di Foggia Giuseppe Nobiletti sul futuro delle ZES in Capitanata. Tra gli interventi più attesi, quello del commissario dalla ZES Adriatica, Manlio Guadagnuolo.
“A livello territoriale dobbiamo accelerare per definire l’ampliamento dell’area ASI di Foggia Incoronata per accrescere l’offerta di lotti utili a insediamenti produttivi seri che generino occupazione reale. A livello nazionale è necessario sia emanato il decreto per la riperimetrazione delle ZES, che serve a includere nuovi lotti e particelle sulla base dell’effettivo interesse da parte di potenziali investitori. Abbiamo fatto, in questi anni, importanti investimenti per rafforzare la nostra dotazione infrastrutturale. Assieme a questi investimenti, ci sono le risorse del PNRR e quelle del nuovo POR 2021-2027. Si è rafforzata la lotta alla criminalità che resta la causa principale della nostra povertà”.
“È un momento positivo per la zona ZES Adriatica. È una grande opportunità sia in termini di semplificazione amministrativa che di agevolazioni fiscali. Gli imprenditori finalmente oggi comprendono che oggi esiste una burocrazia amica delle imprese. In pochi giorni abbiamo rilasciato l’autorizzazione unica per avviare nuovi investimenti che determinano una ricaduta economica”. Al momento le ZES in Capitanata sono quelle di Foggia, Cerignola, Manfredonia/Monte Sant’Angelo, ma si attende il via libera dal Governo per l’ampliamento della perimetrazione. “
Il caposaldo della ZES in provincia di Foggia è il porto alti fondali di Manfredonia/Monte Sant’Angelo dove attraverso la ZES Adriatica sono stati investiti ben 120 milioni. “Un investimento – aggiunge il capo di gabinetto del presidente Emiliano, Giuseppe Catalano – che non ha precedenti. Purtroppo oggi quel porto è un monumento al degrado. L’Autorità Portuale ha presentato una proposta per il ripristino del porto”, Ma è sulla riperimetrazione delle ZES che si sta lavorando. “Il mondo evolve, stanno arrivando tante altre progettualità. Ecco perchè è necessario riperimetrare la ZES in Capitanata, ma purtroppo questa voglia di aiutare le imprese è bloccata da un vincolo amministrativo relativo ad un decreto del consiglio dei ministri che purtroppo giace nel cassetto del ministro Fitto”.












