• Contatti
giovedì 23 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Mafia, chiesti 30 anni di reclusione per il boss di San Severo. La difesa insorge sulle modalità del processo

Mafia, chiesti 30 anni di reclusione per il boss di San Severo. La difesa insorge sulle modalità del processo

Di Francesco Pesante
23 Novembre 2022
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Agli sgoccioli il processo a Giuseppe La Piccirella alias “Pinuccio il ragioniere” o “il professore”. Il noto pregiudicato di San Severo, ritenuto dall’accusa al vertice del clan Testa-La Piccirella, alleato dei foggiani Moretti, è imputato in “Ares” dal nome della maxi operazione del 2019 contro la malavita nell’Alto Tavoliere. Molti degli arrestati sono già stati condannati in abbreviato, “il professore”, invece, optò per il rito ordinario in corso presso il Tribunale di Foggia. Nelle scorse ore la pm della DDA di Bari, Bruna Manganelli, grande conoscitrice della criminalità organizzata di Capitanata, ha chiesto una pena pesantissima per La Piccirella: 30 anni di reclusione. 

Dopo quella della pm, si è tenuta la discussione della difesa (avvocato Luigi Marinelli) che ha invece chiesto l’assoluzione “per non aver commesso il fatto”. Il legale dell’imputato, quasi in forma di protesta, ha rassegnato semplici conclusioni scritte esponendo in meno di mezz’ora le ragioni della scelta. Secondo lo stesso La Piccirella sarebbero stati violati i diritti della difesa che ha come uniche armi il controesame e i testi a discarico. La difesa si è sentita privata dei mezzi necessari per un processo a 360 gradi, soprattutto dopo l’ordinanza di revoca della lista di testi, alcuni dei quali indicati direttamente dal tribunale.

A parere della difesa, il processo si sarebbe incentrato esclusivamente su due questioni: le accuse mosse da un ispettore attraverso un’informativa e le conversazioni a casa del boss Franco “Kojak” Nardino tra quest’ultimo e altre persone, compreso La Piccirella, con le quali avrebbe parlato delle presunte malefatte del “professore”. Il tutto nell’unica stanza non sottoposta ad intercettazione. Per queste ragioni, la difesa ha ritenuto inutile discutere in quanto “mortificata e violata di qualunque potere”. Il timore della decorrenza dei termini di custodia cautelare – sempre stando alla tesi dell’imputato e di chi lo assiste – avrebbe prevalso sui diritti difensivi. Fin dalle prime battute del processo, La Piccirella si è sentito il capro espiatorio di tutti i mali di San Severo. A fine mese la sentenza.

“Il professore” è accusato di mafia, traffico di droga, 5 imputazioni di spaccio, duplice tentato omicidio, 3 estorsioni, 4 tentativi di estorsione, gambizzazione, 9 imputazioni di armi, 3 di ricettazione e una di furto. L’imputato segue il processo dal carcere di Teramo dove è detenuto in regime di Alta Sicurezza. (In foto, Manganelli e l’imputato)

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Mafia San Severo
Articolo precedente

Perde controllo del tir e viene sbalzato fuori dal mezzo in corsa, ferito 50enne di Foggia

Articolo successivo

Covid, oggi in Puglia 1.286 nuovi casi e 8 morti. Incidenza all’11,5 per cento. Stabili i ricoveri

Articoli correlati

Controlli della Guardia Costiera: sequestrati oltre 100 chili di pesce senza tracciabilità in due ristoranti etnici

Bimbo di tre anni rischia di soffocare per una caramella, 23enne gli salva la vita con la manovra di Heimlich a Stornara

Cerignola, riapre l’area giochi della Villa Comunale dopo tre mesi di lavori: “Uno spazio restituito ai bambini e alle famiglie”

Oreste Di Giuseppe

“Nel Foggiano serve un secondo tribunale”. I penalisti di Capitanata concordano col procuratore Infante

Usura a Carapelle, madre e figlio in carcere: “Da 14mila a 40mila euro, altrimenti cedi la casa”

Va al mare e al ritorno trova i ladri in casa: 46enne arrestato in flagranza a Cerignola

Ultime Notizie

Eventi

San Paolo di Civitate celebra il torcinello: due giorni tra sapori, tradizione e musica nel cuore della Capitanata

Presentato il programma della manifestazione in programma il 1° e 2 agosto. Degustazioni, laboratori, concerti e un nuovo format itinerante...

Casalvecchio di Puglia celebra le radici arbëreshë: torna il festival VëLLAZëRiA tra musica, sapori e tradizioni

Controlli della Guardia Costiera: sequestrati oltre 100 chili di pesce senza tracciabilità in due ristoranti etnici

Bimbo di tre anni rischia di soffocare per una caramella, 23enne gli salva la vita con la manovra di Heimlich a Stornara

Ferragosto a Foggia, FdI attacca il Comune: “Affidamento senza bando e cachet ancora ignoto per il concerto di Raf”

Monte Sant’Angelo, il dialogo contro l’odio: la storia di un israeliano e un palestinese commuove il Gargano

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024