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Home - La “Squadra Stato” colpisce ancora: c’è subito un fermo per la sparatoria a Macchia. La ricostruzione dei fatti

La “Squadra Stato” colpisce ancora: c’è subito un fermo per la sparatoria a Macchia. La ricostruzione dei fatti

Di Redazione
6 Ottobre 2022
in Cronaca
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“Era quasi mezzanotte di giovedì 5 ottobre, quando Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, con l’ausilio delle loro rispettive articolazioni operative e specialità, ed in particolare con il contributo operativo dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria ‘Puglia’, sono finalmente riusciti, dopo estenuanti e protratte ricerche, a rintracciare e ad assicurare alla giustizia il presunto autore del tentato duplice omicidio avvenuto, in località Macchia di Monte Sant’Angelo, la sera precedente. Tale soggetto è stato così sottoposto a fermo di indiziato di delitto disposto dalla Procura della Repubblica di Foggia”. Lo riporta un comunicato stampa divulgato dai carabinieri del Comando provinciale di Foggia relativo al fermo del 30enne Orazio Pio La Torre, già noto agli inquirenti, sospettato di aver esploso colpi d’arma da fuoco contro il vicino Michele D’Ercole per mere questioni condominiali a Macchia.

“Tutto è iniziato proprio da questa piccola frazione la sera del 4 ottobre scorso – si legge ancora -, quando i Carabinieri della Compagnia di Manfredonia sono intervenuti a seguito del ferimento, con colpi di arma da fuoco, di un soggetto residente in quella località, che – subito dopo – veniva trasportato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Manfredonia per essere sottoposto ad un intervento chirurgico molto delicato per l’estrazione di un’ogiva ritenuta. Le serrate indagini, finalizzate non solo all’individuazione dell’autore del grave e violento gesto criminale ma anche volte alla ricostruzione analitica della crimino-dinamica dei fatti, sono state avviate sin nell’immediatezza da parte degli investigatori e, proprio grazie ai primissimi accertamenti basati principalmente sulla visione dei filmati registrati dalle telecamere poste in prossimità dell’evento e sulla raccolta ‘a caldo’ delle dichiarazioni di tutti i presenti, la risposta di tutte le Forze dell’Ordine coinvolte è arrivata in brevissimo tempo, tant’è che, a poche ore dall’accaduto, non solo era stato identificato il presunto autore materiale dell’efferata azione delittuosa, ma sono state altresì verosimilmente ricostruite, passo per passo, tutte le fasi dell’accaduto. La vicenda in questione, secondo questa prima ricostruzione preliminare dei fatti, tuttora al vaglio della Magistratura foggiana, sarebbe scaturita da un futile contenzioso tra vicini, subito dopo degenerato in un agguato armato che poteva avere conseguenze ulteriori e ben più gravi”. 

Il comunicato prosegue così: “Dopo tale efferato delitto, il presunto colpevole si è dileguato, rendendosi così irreperibile sino alla tarda serata di ieri quando, dopo un blitz interforze della cosiddetta ‘Squadra Stato‘, sotto lo stretto coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia, ha consentito, dopo un iniziale rocambolesco tentativo di fuga, di catturare tale soggetto, già noto alle Forze dell’Ordine per i suoi precedenti penali. Sono stati i militari della Compagnia Carabinieri di Manfredonia, gli agenti della Squadra Mobile di Foggia ed i finanzieri del Nucleo PEF del capoluogo, con il determinante supporto operativo dei ‘Cacciatori’ di Puglia, a mettere così la parola fine alla disperata fuga del fuggitivo, sottoponendolo così a provvedimento di fermo disposto dal PM di turno della Procura della Repubblica di Foggia. Nei prossimi giorni, tale misura sarà sottoposta a convalida davanti al GIP del Tribunale di Foggia. Nel frattempo, l’uomo si trova attualmente ristretto presso la Casa Circondariale di Foggia in attesa di giudizio”.

“Il procedimento in questione si trova nella fase delle indagini preliminari – evidenziano gli investigatori in chiusura -. È doveroso, pertanto precisare che, al momento, a carico dell’indagato sono stati acquisiti unicamente gravi indizi di colpevolezza, ritenuti di tale portata da legittimare l’applicazione del provvedimento di fermo di indiziato di delitto disposto dalla Procura della Repubblica di Foggia. La posizione dell’uomo è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e lo stesso non può essere considerato colpevole sino alla eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva”.

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Tags: Stato
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