“Bollette da 4 a 12mila euro”, commercianti in ginocchio nel Foggiano. L’allarme di Maizzi

“Ci vuole ben altro per aiutare consumatori e imprese che stanno chiudendo. Tutto aumenta, l’inflazione vola, i salari sono fermi”

L’inflazione galoppa e a settembre ha sfiorato il 10%, mentre i salari restano al palo. Aumenta tutto, ad iniziare dai costi energetici. Luce e gas alle stelle, entrare in un supermercato è come entrare in oreficeria. Ma nessuno protesta. Anche le associazioni dei consumatori non riescono più a seguire i propri associati. “La situazione a Foggia e in Capitanata – racconta a l’Immediato, Bruno Maizzi, vice presidente nazionale del Movimento Consumatori -, come in tutto il Paese, è davvero tragica. Ci aspettavamo determinati aiuti, ma quello che il governo ci sta dando sono gocce nell’Oceano. Ci vuole ben altro per aiutare consumatori e imprese che stanno chiudendo. Tutto aumenta, l’inflazione vola, i salari sono fermi. E molti ci marciano, è tutta speculazione ad iniziare dalle aziende di energia. Un mio associato che ha un deposito di prodotti ortofrutticoli, pagava una bolletta di 4000 euro fino a qualche mese fa, oggi paga anche 12mila euro e pertanto dovrà chiudere”.

“L’Italia è in declino, ci stanno spogliando di tutto e favorisce solo gli speculatori. Molta gente non può fare più la spesa, però quando c’è da alzare la voce questa gente non c’è.  All’ultima manifestazione pochissima gente, se si fosse trattato di manifestare contro il Foggia Calcio o a favore tutti scendono in piazza. Consigli per gli utenti? Non ci sono consigli da dare. Tutte chiacchiere. Non serve staccare le spine o accendere la lavatrice di notte. Sono tutte prese in giro. Serve ben altro, serve che il popolo alzi davvero la voce, e non solo per il Foggia Calcio o contro il Foggia Calcio”.

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