Sciale degli Zingari, i residenti del Supercondominio “lasciano” l’amministratore in balìa dei debiti. “Vicenda assurda”

Il calvario del 42enne manfredoniano Nicola Ferrara a cui non basta nemmeno una vittoria in Cassazione per chiudere una storia che va avanti ormai da diversi anni

Vince in Cassazione ma il suo calvario è tutt’altro che finito. Stiamo parlando del 42enne di Manfredonia, Nicola Ferrara (in foto) e di Sciale degli Zingari detto anche “Persichetti” dal nome dell’ingegnere che realizzò il villaggio lungo la litoranea sud. Sul groppone di Ferrara grava un debito piuttosto rilevante nei confronti di alcuni fornitori del Supercondominio dello sciale, composto da oltre 300 unità immobiliari. Ferrara è l’amministratore ma non riceve quote da anni, circa 14mila euro per ogni annualità. “Una vicenda ai limiti dell’assurdo” ha detto a l’Immediato.

Ma veniamo ai fatti: da un lato c’è Ferrara che fa da amministratore del Supercondominio, dall’altro c’è l’associazione Gestione Parti comuni. “Mentre la mia nomina è avvenuta in continuità con le gestioni precedenti, come affermato anche dalla Cassazione – spiega il 42enne -, la neo costituitasi associazione è nata con una sparuta minoranza di condomini (circa una quarantina) non ottemperando a quanto previsto dal codice civile in tema di condominio o meglio in tema di supercondominio (art 1117 e 1136 cc / e art 66 e 67 disp.att.cod civile) e da allora non è mai stata fatta un’assemblea straordinaria che inserisse la revoca del mio mandato tra i tanti punti all’ordine del giorno straordinari (telecamere, manutenzioni straordinarie, azioni legali, incarichi professionali)”.

Ferrara ricorda che “dal 2014, nonostante abbia subito episodi di danneggiamento, minacce e diffamazione, non mi viene retribuito il mio compenso, ma ancor più grave è che alcuni condomini devono pagare delle somme, altri dovrebbero riceverne in quanto creditori e molti fornitori attendono di essere pagati. Il Tribunale di Foggia è chiamato a decidere su entrambe le delibere di nomina, da una parte la neocostituitasi associazione, dall’altra l’amministrazione in continuità con gestioni precedenti come stabilito dalla Cassazione con sentenza Civile Sez. 2 Num. 25077 Anno 2022″. Infine un appello agli altri condomini: “Ritenete giusto che un gruppo di 40 persone decida anche per voi?”

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