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Home - Candidati di centrodestra alla “corte” dell’ex sindaco sciolto per mafia, bufera a Cerignola. FdI prende le distanze

Candidati di centrodestra alla “corte” dell’ex sindaco sciolto per mafia, bufera a Cerignola. FdI prende le distanze

Di Redazione
14 Settembre 2022
in Politica
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“Apprendo con molto stupore dell’iniziativa che i candidati del centrodestra hanno in animo di portare a termine: un saluto riverente alla corte dell’ex sindaco di Cerignola sciolto per infiltrazioni mafiose e dichiarato al contempo incandidabile dalla Corte d’Appello di Bari”. Esordisce così Francesco Bonito, sindaco cerignolano che in una lettera aperta ai candidati Giandiego Gatta (Forza Italia), Anna Maria Fallucchi (Fratelli d’Italia), Marcello Lanotte (Forza Italia) e all’onorevole Francesco Paolo Sisto (Forza Italia) scrive: “È una campagna elettorale cruciale, quella che stiamo vivendo, ed è perfino cruenta per il labirinto di posizionamenti interni ed esterni, dentro e fuori i partiti. Sicché talvolta si può correre il rischio, presi dalla trance agonistica, di valicare un perimetro, il cui rigoroso rispetto garantisce alla Politica di assolvere la sua nobile funzione. Temo – e lo rimarco con dolore per la storia dei candidati e per la caratura morale degli stessi – che stringere accordi elettorali, oltretutto attraverso manifestazioni pubbliche, con un ex amministratore colpito dall’onta dello scioglimento per mafia sia un passaggio troppo azzardato. Non è mia intenzione utilizzare il tema delle mafie, della loro pervasività e ferocia, per mera campagna elettorale: a scanso di equivoci, rimarco l’assoluta onestà dei candidati – Giandiego Gatta, Marcello Lanotte, Anna Maria Fallucchi – che questa settimana incontreranno gli ex amministratori defenestrati per mafia. Siamo però in terra di Quarta Mafia, quella che – per citare la relazione semestrale della DIA- ‘si articola su più direttrici tutte finalizzate alla schermatura dei proventi illeciti attraverso il reinvestimento dei capitali’. Si tratta, in particolar modo per quanto concerne quella cerignolana, di una criminalità organizzata potente, ribattezzata ‘mafia degli affari’, che è riuscita a penetrare nel tessuto politico contando sull’incapacità o sulla connivenza di coloro ai quali andrete a chiedere un voto e che vedono nella vostra visita una possibilità di riscatto, oltretutto testimoniato dal grande battage pubblicitario allestito per l’occasione. Fino a un anno fa, quando quegli apparati governavano Cerignola, non è esistita concorrenza, le gare pubbliche erano esclusivo appannaggio di un solo partecipante perché – appunto – le mafie strozzano l’economia, stritolano ambizioni diverse dalle proprie, affogano slanci contrari ai propri interessi”.

E ancora: “La Vostra visita a chi si è fatto portatore insano di quel modello è una legittimazione tout court di quello stesso modello che la città, alle scorse elezioni, ha scelto di mettersi alle spalle. Questa vicenda, grave di suo, assume contorni ancora più foschi – o grotteschi, a seconda del punto di vista – se si considera la presenza dell’onorevole Francesco Paolo Sisto, persona di assoluto pregio e attuale sottosegretario alla Giustizia, il quale sarà ospite d’onore dell’incontro con gli ex amministratori sciolti per mafia. È senza dubbio uno sfregio e un atto irrispettoso nei confronti delle Istituzioni, dello Stato che si vuole rappresentare e nei confronti di una comunità, quella cerignolana, che sta pagando ancora – con 17 milioni di euro di debiti in bilancio – i disastri e le storture di una gestione connotata dall’infiltrazione mafiosa. Augurando a tutti buona campagna elettorale, sono qui a rappresentarVi che, come sindaco di Cerignola, non rimarrò indifferente rispetto alla svendita dei valori della legalità e della trasparenza per una manciata di voti. Non consentirò che la nostra dignità di cittadini venga svilita da una campagna elettorale, anche perché, come ricordava Eraclito, “ogni giorno, quello che scegli, quello che pensi e quello che fai è ciò che diventi”. E noi, nella nostra Cerignola, non vogliamo che la mafia diventi normalità”.

La replica di Metta

Non si è fatto attendere l’ex primo cittadino sciolto per mafia nel 2019 che in un comunicato stampa ha definito Bonito “confuso e disorientato. Vorrebbe impedire iniziative elettorali, che non gradisce, insultando e minacciando; dando seguito allo ‘sputar sangue’ del Suo Maestro in Regione (riferimento a Emiliano). Cede la terra sotto i suoi piedi, alla vigilia di una non più evitabile sconfitta epocale. A tre anni dal compimento del complotto che per favorirlo portò all’iniquo scioglimento della mia amministrazione, ancora ciancia senza addurre un fatto, una circostanza vera, un episodio concreto. E sono passati tre anni, senza che la congiura imbastita abbia individuato un fatto, un episodio, una minima illegalità. Noi non abbiamo paura di lui – prosegue Metta -. Continuiamo sulla nostra strada. Nulla da rinnegare, nulla da rimproverarci. Ci vediamo giovedì alle 20. A Cerignola. Con Avanti Cerignola. Il Pd non passerà”.

FdI prende le distanze

“Il partito Fratelli d’Italia e la lista capitanata da Giandonato La Salandra prendono le distanze in maniera chiara e netta dalla manifestazione organizzata a Cerignola il prossimo 15 settembre dall’ex sindaco Metta”. Lo riporta una nota del partito.

“Nessuna ambiguità, tanto che i candidati del listino proporzionale non sono neppure stati invitati ad un evento al quale, in ogni caso, non avremmo mai preso in considerazione di partecipare. Fratelli d’Italia ha presentato la propria lista a Cerignola pubblicamente lo scorso sabato 10 settembre e non certo in un ambiente chiuso come il comitato di ‘Avanti Cerignola’. D’altronde, il partito non nasce oggi e, soprattutto su questo territorio, deve molto alla coerenza di chi a Cerignola fa politica 12 mesi l’anno. Anzi, i candidati espressione di Fratelli d’Italia giovedì 15 parteciperanno ad un’altra manifestazione organizzata dalla Fondazione Tatarella per la presentazione del libro inedito di Pinuccio Tatarella ‘La destra verso il futuro’. Noi di Fratelli d’Italia alle ultime amministrative ci siamo candidati contro Franco Metta – ribadisce La Salandra – e quindi contro la precedente amministrazione e non c’è campagna elettorale che tenga che possa cambiare la linea direttrice di Fratelli d’Italia. Non accettiamo lezioni di legalità da Bonito, dovendo ricordare al signor Sindaco che, proprio nella sua amministrazione, un suo assessore in quota Cinque Stelle ha usato mezzi della res pubblica per invitare ad un evento elettorale di Giuseppe Conte”. (In alto, Bonito e Metta; sotto, La Salandra, Fallucchi, Sisto, Gatta e Lanotte; sullo sfondo, Cerignola)

Tags: centrodestra
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