Muffe e tre crolli in pochi mesi, i locali dell’Asl di Foggia sono da film horror

Nei locali dello storico plesso ci lavorano gli addetti al servizio Uvm (unità di valutazione multidisciplinare)

Muffe sui muri e crolli. Tre in pochi mesi. È la situazione da film horror rappresentata a l’Immediato da alcuni lettori. Siamo all’ex ospedale Tommaso Russo, a Cerignola, nel distretto 55 dell’Asl Foggia. Nei locali dello storico plesso ci lavorano gli addetti al servizio Uvm (unità di valutazione multidisciplinare). Nella commissione si discutono e si prendono decisioni sulle assegnazioni e prese in carico dei pazienti domiciliari. Si svolgono anche le attività legate alla assistenza del paziente a domicilio o in struttura. Ci lavorano figure sanitarie (assistenti sociali, medici di base, medico del distretto, infermiere dedicato), ma qui arriva anche l’utenza per sbrigare pratiche burocratiche.

Accanto sono dislocati gli uffici dei dipendenti amministrativi di Sanitaservice e del servizio Adi (assistenza domiciliare integrata). Nei giorni scorsi si è verificata l’ennesima caduta di calcinacci, ci viene riferito, “proprio nei corridoi dove passano cittadini e personale in servizio”. Più volte le criticità sarebbero state segnalate alla dirigente Rita Acquaviva, recentemente coinvolta in una indagine giudiziaria che ha portato a diversi arresti. Ma le manutenzioni necessarie non sarebbero mai state effettuate.

“Con le ultime piogge sono caduti alcuni pannelli del controsoffitto – ha replicato il direttore generale dell’Asl, Antonio Nigri -, è stato programmato l’intervento dell’AGT- Area Gestione Tecnica. È necessaria una verifica della copertura in legno e un intervento di ripristino”.

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