La mala spara ma nel Foggiano i poliziotti sono sempre meno. “Misura colma. Dalla politica solo chiacchiere”

Lo sfogo del segretario provinciale Sap Foggia Giuseppe Vigilante e del segretario regionale Silvano Ammirati. “Non c’è tempo da perdere, non si possono attendere le elezioni politiche”

“È Ferragosto ed il nostro pensiero va alle donne e uomini della Polizia di Stato che in questo giorno e periodo, vigilano e cercano di assicurare la sicurezza dei cittadini”. Inizia così una nota firmata dal segretario Provinciale Sap Foggia Giuseppe Vigilante e dal segretario regionale Sap Puglia Silvano Ammirati.

Il sindacato di polizia fa “appello alle persone che hanno a cuore questo territorio, persone della provincia di Foggia. Siamo anche in una fase in cui si assiste, ormai da anni, alle continue chiacchiere e parole al vento in occasione di incontri pubblici che al più possono servire per farsi largo in prospettive di candidature politiche o per occupare poltroncine o per incensarsi. Quindi Foggia e provincia ‘possono servire’ per farsi conoscere. E allora si viene. Allora si parla. Ma a queste tavole rotonde, ormai, anche grazie alla nostra esperienza, non ci crediamo più e con ogni probabilità, non crede nemmeno il cittadino che continua ad assistere a tutto ciò che qui purtroppo accade; ma la misura è davvero colma. A Marina di Lesina ultimissimo omicidio. Occorre ricordare la forza in campo che c’è in quella zona per contrastare la criminalità? Meglio di no. Pensiamo solo alle distanze: Commissariato di San Severo Km. 35 circa. Marina di Lesina e Lesina Comune km 11 circa. Qualcuno presidia quella zona di mare con migliaia di turisti? Difficile. Non è Orbetello, Capalbio, Cervia, Milano Marittima etc etc (pare che in quelle località  si aprano posti di polizia estivi). Allora dobbiamo ritenere che c’è un turismo di serie A a cui bisogna far fronte?”

Secondo i poliziotti “non c’è tempo da perdere, non si possono attendere le elezioni politiche di settembre, poi passa ottobre ed arriva la fine dell’anno. Non si continui a calpestare anche la dignità di questa popolazione. Servono uomini e mezzi subito, chi lo deve decidere? Chi ha dato fiato alle trombe nelle tavole rotonde con promesse ancora non mantenute. Ci vuole decisione e coraggio. Non sappiamo cosa accadrà nei prossimi tempi ma il Sap è pronto a discuterne nelle sedi opportune. Pronti a porre in essere iniziative sindacali”.



In questo articolo: