Giro di mazzette in municipio, il Comune di Foggia si costituisce parte civile. I commissari: “Interesse prioritario”

C’è la determina di Palazzo di Città: “Il procedimento penale è riconducibile a fattispecie di reati che provocano notevoli incertezze nonché forte apprensione sociale”

Comune di Foggia parte civile nel processo sulle presunte mazzette a Palazzo di Città. Il prossimo 7 luglio l’udienza preliminare a carico dell’ex sindaco Franco Landella ed altri 17 imputati tra i quali ex amministratori, imprenditori e dipendenti comunali. Tra i principali accusati, oltre al primo cittadino dell’epoca, la moglie Daniela Di Donna e l’ex presidente del Consiglio comunale Leonardo Iaccarino, poi pentitosi. Numerosi i reati contestati: corruzione, tentata concussione, peculato, tentata induzione indebita e istigazione alla corruzione.

La decisione di costituirsi parte civile è giunta dai commissari straordinari (il Comune è sciolto per mafia) attraverso una determina. L’incarico è stato affidato all’avvocato Antonio Matarrese del Foro di Bari. “Il Comune di Foggia è stato individuato quale parte offesa in ordine ai reati contestati sia nella richiesta di rinvio a giudizio sia nel decreto di fissazione di udienza preliminare – si legge nel documento -. È interesse prioritario di questa amministrazione poter intervenire, quale ente danneggiato, nel predetto procedimento costituendosi parte civile, trattandosi di procedimento penale riconducibile a fattispecie di reati che provocano notevoli incertezze nonché forte apprensione sociale”. (In foto, Iaccarino, Landella, la commissaria Magno e il Comune di Foggia)



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