“Scuola in musica oltre le sbarre”, evento concerto nel carcere di Lucera. Grandi protagonisti gli alunni detenuti

L’Istituto di Lucera non è nuovo a tali esperienze, che testimoniano il livello di sensibilità verso la popolazione detenuta

“Scuola in musica oltre le sbarre”. Martedì 24 maggio 2022 nella Casa Circondariale di Lucera il CPIA di Foggia (Centro Provinciale Istruzione Adulti) che svolge i corsi scolastici in istituto, ha realizzato insieme ai detenuti studenti l’evento-concerto di fine anno scolastico, dopo una pausa durata 3 anni a causa della pandemia. L’evento-concerto ha dato vita ad una serie di performance musicali e teatrali. Gli alunni detenuti sono stati i veri protagonisti della giornata in quanto hanno avuto la possibilità di esibirsi con propri componimenti personali, ma anche con racconti e considerazione sull’esperienza scolastica vissuta. “Si può esser delusi se non si riesce, ma si è condannati in partenza se non si tenta, senza aver paura di esser diversi, perché quando perdiamo il diritto di essere differenti perdiamo il privilegio di essere liberi”, questo l’estratto di una scritto elaborato dal detenuto M.G.. Il racconto di sé talvolta è uno degli strumenti cardine nel percorso di revisione critica di una persona ristretta.

L’iniziativa risponde all’impegno dell’Istituto Penitenziario di Lucera, diretto da Patrizia Andrianello, di cura e attenzione dei detenuti nel loro percorso trattamentale. Impegno che si traduce in costante ed efficiente operatività di tutto il personale Amministrativo e di Polizia Penitenziaria, guidato dal Comandante di Reparto Roberto Sgarra e dalla longeva collaborazione con il C.P.I.A. , nella persona del dirigente scolastico Antonia Cavallone e il Referente dell’Istituto di Lucera Sergio Picucci.

Molto apprezzata l’esibizione dei musicisti Michele Sepalone, Angela Palmisciano, Antonio Moffa, Nicola Maffione e Francesco Loparco che in forma volontaria hanno aderito all’iniziativa. Avrebbe dovuto essere un semplice occasione di intrattenimento, invece l’incontro si rivelato n momento di grande coinvolgimento per tutti; queste le parole del Direttore a conclusione della manifestazione.

L’Istituto di Lucera non è nuovo a tali esperienze, che testimoniano il livello di sensibilità verso la popolazione detenuta e l’apertura alla società civile di un contesto difficile. Il carcere non deve essere visto come una zona periferica della città, bensì come un luogo dove le persone che hanno sbagliato possano avere la possibilità di trarre insegnamento dalla propria detenzione. 



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