Decine di auto rubate nel centro nord, poi la fuga verso Foggia e Cerignola. Scacco a banda di ladri

Preso 42enne di Cerignola dopo ore di inseguimento sulla A14, direzione sud. I veicoli smontati e i pezzi venduti sul web

Vi ricordate l’escalation di furti di auto verificatosi a Pesaro e Fano, tra febbraio e marzo scorsi? La polizia ha dato uno stop. Gli uomini del commissariato di Fano hanno infatti arrestato nei giorni scorsi un 42enne di Cerignola, presunto componente della banda, dopo averlo inseguito per alcune ore in A14, direzione sud, mentre stava rientrando alla base a bordo di una Volkswagen rubata proprio a Fano.

La banda in questione aveva messo a segno nelle scorse settimane un totale di circa 20 furti, media del tutto anomala per la nostra provincia. Preferibilmente venivano rubate auto a metano, perché è lì che tira molto in questo momento il mercato dei ricambi. È una banda che gravita su Foggia e Cerignola e i cui uomini facevano, appunto, trasferte frequenti riportandosi poi a casa il “bottino”.

La procedura dei ladri d’auto era rubare le auto, poi smontarle asportandone prezzi più richiesti (rivenderle in blocco era più difficile e rischioso), e poi rivenderne quei pezzi su siti che commerciano i ricambi di auto usate. Nella stragrande maggioranza dei casi, i veicoli privati dei pezzi venivano poi passati in una pressa, ridotti a poco più di un metro cubo di volume e fatti sparire.

Sia i poliziotti di Pesaro che quelli di Fano hanno fatto indagini, a seguito dei furti, visto che il fenomeno aveva raggiunto livelli anomali, poi quasi azzerati del tutto dopo l’arresto del 42enne di Cerignola fatto di recente dal commissariato fanese. Le indagini sono ancora in corso, ovviamente per risalire al resto della banda, dopo l’arresto del 42enne che evidentemente non agiva da solo.

Chi materialmente rubava, operava così: con una leva forzava la portiera dell’auto, poi smontava il blocco serratura in cui si inserisce la chiave, a quel punto collegava all’auto rubata una sua centralina, metteva in moto e partiva, bypassando da lì in poi la centralina originaria della macchina e usando solo quella che aveva appena applicato.

A metà dello scorso aprile uno dei banditi viene intercettato a Fano e inseguito dopo aver rubato una delle auto, una Volkswagen. I poliziotti – commissariato di Fano e polizia stradale – lo inseguono in A14 mentre rientra verso Foggia, ci mettono ore per bloccarlo, perchè non possono causare situazioni di pericolo per il resto degli automobilisti. Ma alla fine riescono a bloccarlo. L’uomo è difeso da un legale di Foggia. L’arresto è stato convalidato dal tribunale del luogo, poi il 42enne è stato rimesso in libertà con obbligo di firma. E due delle auto rubate, due Volkswagen, che la banda non aveva ancora fatto in tempo a smontare e distruggere, sono state recuperate in provincia di Foggia e restituite ai legittimi proprietari.

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