Aeroitalia debutta nel segno del charter, tra gli obiettivi c’è il “Gino Lisa” di Foggia. “Partiamo con linee meno battute”

“Dobbiamo ammettere che abbiamo Ryanair come dominatore assoluto del mercato italiano, quindi iniziamo con attività charter per poi ritagliare lo spazio su rotte di linea nazionali meno battute per esempio la Puglia con Foggia”

Pronta al debutto Aeroitalia: la nuova compagnia aerea italiana sostenuta da investitori stranieri al momento vanta una prima base operativa a Forlì, sei velivoli in flotta che, inizialmente assicureranno voli charter per poi attivare un network nazionale e nel 2023 offrire voli lungo raggio in America Latina e successivamente negli Usa. La notizia arriva dal sito “Travel Quotidiano”. Il management non nasconde il chiaro richiamo ai colori e al ricordo dell’aviazione civile  italiana ma con un’evoluzione, la livrea infatti sarà presentata prossimamente.

“Questo è un grande segnale per il mondo dell’aviazione, nasce oggi una compagnia che permetterà a tutti di viaggiare in sicurezza con grande attenzione ai costi e competitivi sul mercato ma non low cost. Siamo certi di rappresentare il rilancio del trasporto aereo in Italia  – ha esordito German Efromovich, presidente e investitore Aeroitalia ed ex patron di Avianca, nel corso della presentazione odierna a Roma del nuovo vettore -. Il team ha fatto un lavoro ottimo perché in poco più di quattro mesi ha ottenuto la licenza per iniziare le attività. Fondamentale il supporto del nostro partner investitore francese Marc Bourgarde che ha visto nell’Italia ottime potenzialità, Boeing per il supporto tecnico e il sindaco di Fiumicino”.

A sottolineare le opportunità del mercato e le prospettive è l’ad Gaetano Intrieri, già volto noto nel trasporto aereo “oggi parte una nuova compagnia aerea italiana in un momento che non è il migliore, con la nostra attività cercheremo di assorbire ex personale Alitalia, Air Italy e Blue Panorama appena incrementeremo la flotta. Dobbiamo ammettere che abbiamo Ryanair come dominatore assoluto del mercato italiano, quindi iniziamo con attività charter per  poi ritagliare lo spazio su rotte di linea nazionali meno battute per esempio la Puglia con Foggia, fino ad allargarci su America Latina e Usa, dal 2023. Ovviamente puntiamo sul nostro hub a Fiumicino, ma è in via di sviluppo”. La flotta al momento conta 6 aeromobili B737-800, e poi in arrivo 787 per il lungo raggio.

Commercializzazione, spazio alle agenzie

Non è il primo step, ma  l’intermediazione rivestirà un ruolo fondamentale. “Il progetto è molto ambizioso, la visione dei nostri investitori è logica di compagnia tradizionale con un network lungo raggio – spiega Giuseppe Careddu, cco Aeroitalia ( ex Alitalia, direttore Usa&Canada) – al momento nel breve periodo abbiamo attivato il charter con base a Forlì da luglio e nel medio periodo andremo ad annunciare il corto raggio non coperto dal Mercato italiano sempre da Forlì verso le mete del Sud per esempio.  A livello di distribuzione andremo nell’immediato sul canale diretto del sito, che già però ha una sezione riservata per le adv, poi le Ota e a settembre saremo nei gds.

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