Ora il Foggia vola, altra goleada. I rossoneri rifilano una “manita” al Campobasso e sognano in grande

Vincono ancora con cinque gol all’attivo e portano a quattro il numero di successi consecutivi, lo Zaccheria fa festa e sogna

Il Foggia sogna. Dopo aver messo in cascina tre vittorie consecutive e aver demolito il Catania 5-1 esprimendo un calcio divertente e convincente, i calciatori di Zeman alzano l’asticella e non si pongono limiti e, in settimana, la squadra ha chiesto al presidente un premio in caso di vittoria nei playoff. Tutto però, passa dalla gara contro il Campobasso, avversario odierno. Il club ha chiamato a raccolta il suo pubblico con l’operazione social “#TuttiAlloStadio” e la vendita dei tagliandi per donne, bambini e anziani a €2. Zeman conferma l’11 che ha battuto il Catania: Dalmasso; Garattoni, Sciacca, Di Pasquale, Rizzo; Rocca, Petermann, Di Paolantonio; Merola, Ferrante, Curcio. Cudini risponde con un 4-3-3: Raccichini; Fabriani, Menna, Dalmazzi, Persia; Bontà, Tenkorang, Candellori; Liguori, Rossetti, Pace.

La cronaca

Il Foggia impiega solo tre minuti a passare in vantaggio: Petermann lancia Merola, il portiere del Campobasso combina un pasticcio in uscita e l’esterno destro rossonero deve solo appoggiare il pallone oltre la linea di porta. Al 7′ Rocca dalla distanza impegna Raccichini, pochi istanti dopo Curcio in rovesciata spara alto. Il Campobasso reagisce e al 13′ Persia solo davanti a Dalmasso sbaglia lo stop e vanifica una buona occasione. Al 19′ i molisani pareggiano i conti: Liguori pesca con un ottimo cross Bontà che sfugge alle spalle della difesa rossonera e buca Dalmasso. Al 25′ Petermann rimane a terra, ma gli ospiti continuano a giocare e Tenkorang e Rossetti in due contro il portiere del Foggia falliscono incredibilmente la chance per ribaltare il match. Al 44′ Ferrante apparecchia per Curcio, il quale preferisce calciare invece che servire Di Paolantonio libero a destra. La beffa per i rossoneri arriva al 45′ quando Rossetti a giro sigla l’1-2 proprio pochi attimi prima dell’intervallo.

Ad inizio ripresa Zeman effettua tre cambi: escono i due terzini, Garattoni e Rizzo, e anche Rocca. Al loro posto subentrano Martino, Nicolao e Garofalo. I rossoneri ricominciano col piglio giusto e dopo un minuto, Merola, dimenticato dalla difesa ospite, sigla il 2-2. Doppietta per l’attaccante ribattezzato “Baiano 2” da Zeman e parità ristabilita. Il Foggia continua a spingere e al 65′ torna in vantaggio con un tap-in di Sciacca sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 70′ Merola scappa sulla destra, serve a rimorchio Ferrante, il cui tiro termina fuori. Al 74′ il numero 9 sbaglia ancora una potenziale occasione di testa. Due minuti dopo il copione non cambia, Ferrante cerca il gol, ma il pallone finisce in curva. L’attaccante argentino ci prova in tutti i modi: all’80’ va a centimetri dalla rete con un diagonale potente, all’82’ è Raccichini a negargli la gioia del gol con una parata efficace. All’85’ si rivede il Campobasso: Tenkorang arriva leggermente in ritardo e non riesce a impensierire Dalmasso. All’87’ il Foggia archivia la pratica e cala il poker con un gol di Garofalo di controbalzo, complice una papera di Raccichini. Non è finita qui: al 95′ Curcio mette la ciliegina sulla torta con un rasoterra chirurgico. I rossoneri vincono ancora con cinque gol all’attivo e portano a quattro il numero di successi consecutivi, lo Zaccheria fa festa e ora sognare è lecito.



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