Narcotraffico tra Puglia e Basilicata, affari per quasi un milione di euro all’anno. Beccati i fornitori, sono di San Severo

Ultimo atto di un’inchiesta contro lo spaccio di droga. In manette tre persone residenti nella “città dei campanili”

Blitz antidroga tra Puglia e Basilicata. In azione i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Acerenza con la collaborazione dei colleghi di Potenza e San Severo e il coordinamento della procura di Potenza. Eseguita una misura cautelare, emessa dal gip presso il Tribunale di Potenza, nei confronti di tre indagati, ritenuti dagli inquirenti indiziati di essere inseriti in contesti di criminalità organizzata di Orta Nova nonché di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio in concorso. Arrestati Matteo La Pietra, 62 anni, Iryna Mushiek, 32 anni e Lorenzo La Pietra, 39 anni, tutti residenti a San Severo. I primi due in carcere, il terzo ai domiciliari.

L’operazione rappresenta la fase conclusiva di un’indagine avviata nel marzo del 2021, a seguito degli sviluppi scaturiti da un pregresso procedimento che aveva consentito di documentare e disvelare — sempre a a livello di gravità indiziaria e salvo restando il principio di presunzione d’innocenza – l’operatività nello specifico settore di un sodalizio composto da soggetti di Palazzo San Gervasio (PZ), in grado procurarsi e trafficare cospicui quantitativi di stupefacenti, ricorrendo agli arrestati che di fatto costituivano le fonti di approvvigionamento del sodalizio.

Nello specifico, le indagini hanno permesso di evidenziare, a livello di gravità indiziaria, l’esistenza di una stabile organizzazione, con al vertice Fabio De Nigris, dedita al traffico di cocaina e marijuana fornite, in via principale, da soggetti appartenenti alla criminalità organizzata di Orta Nova.

In particolare, agli odierni arrestati, è contestato, sulla base del materiale indiziario raccolto nell’attuale fase investigativa di avere posto in essere condotte stabili e coordinate al fine di rifornire in via esclusiva il sodalizio di ingenti quantitativi di stupefacente.

Gli arrestati, con mezzi in loro uso, anche alla presenza di bambini molto piccoli, erano incaricati per il trasporto e la consegna di stupefacente a De Nigris e L.N. nelle zone individuate a Palazzo San Gervasio per il conseguente confezionamento, distribuzione e vendita. Altri, attualmente indagati, fungevano da intermediari tra le consorterie e, in tempi disgiunti dalle consegne, curavano i pagamenti.

Il monitoraggio capillare dei soggetti inseriti nell’organigramma del sodalizio ha consentito a livello di gravità indiziarla di delinearne i ruoli e i compiti di ognuno. De Nigris individuato nel gestore della “cassa” del gruppo, ma anche in colui che dirigeva e coordinava le attività dei compartecipi intrattenendo i rapporti con i pugliesi per l’approvvigionamento di grosse quantità di stupefacente.

Le attività di indagine, oltre agli arresti, hanno consentito di raggiungere, in totale: 9 arresti in flagranza di reato, 5 fermi di indiziato di delitto. Infine, un sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni riconducibili alla famiglia De Nigris, per un valore totale di circa 550mila euro.

Dall’analisi dei traffici monitorati e documentati nel corso delle investigazioni è emerso, a livello di gravità indiziaria, come il gruppo criminale acquistasse ogni mese, complessivamente, circa 2 chilogrammi di cocaina e 4 di marijuana, garantendosi un introito annuo di oltre 900mila euro.



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