“Il nostro mare sta morendo”, le scuole foggiane avviano un progetto per lo studio dei fondali e degli animali marini

L’obiettivo di questo percorso partecipativo consiste nel contrastare la “cecità oceanica” con laboratori ed esperienze dirette

A scuola difficilmente si studiano tutte le peculiarità del mare. Eppure, a causa dei cambiamenti climatici e del dilagare dell’inquinamento, abbiamo tutti la necessità di apprendere i processi biologici che lo governano. In questa direzione va il progetto “Ocean Literacy – SOS dal Pianeta Blu” promosso dall’‘Istituto Comprensivo Santa Chiara/Pascoli/Altamura di Foggia, da Mira aps, dalla Lega Anti Vivisezione, dalla cooperativa Naturalia di Lecce e dal Centro Recupero Tartarughe Marine di Calimera. Il progetto coinvolge 250 alunni di età compresa tra i 10 e i 13 anni in un percorso di alfabetizzazione oceanica costituito da 12 incontri in cui potranno conoscere il mare sia dalla propria aula e sia direttamente sulle spiagge, con gli esperti, con veri sopralluoghi ed escursioni naturalistiche alla ricerca di reperti.

L’obiettivo specifico del progetto consiste nel contrastare la “cecità oceanica”, definita dall’UNESCO come la mancanza di consapevolezza dei benefici del mare sulla nostra vita e l’assenza di programmi didattici sul mare per gli studenti di ogni età. Nell’ambito di questo percorso progettuale scendono in campo la naturalista responsabile dei progetti e servizi educativi di Mira, Luciana Stella, il medico veterinario conservazionista esperto di animali marini Guido Pietroluongo dell’Università di Padova, l’esperto naturalista responsabile del Centro di Calimera Piero Carlino e Giacomo Bottinelli dell’Ufficio ‘A scuola con LAV’.

“Siamo a lavoro per portare le scienze oceaniche tra i banchi di scuola” – dichiara Luciana Stella di Mira APS – “negli ultimi anni infatti circolano sul web notizie terribili che ci mostrano che il nostro mare sta morendo. Per questo è nato Ocean Literaly, mostreremo ai ragazzi che il mare è vita e in quanto tale va preservato”. Questo percorso scientifico è finanziato con il bando Diffusione della Cultura Scientifica 2020 del Ministero dell’Università e della Ricerca. Solo due sono i progetti pugliesi presenti nella graduatoria ed approvati tra i tanti più importanti ed autorevoli istituti scientifici ed università italiane. Durante il percorso progettuale i ragazzi coinvolti potranno prendere parte alla suggestiva liberazione delle tartarughe in mare. Infatti, con il contributo di LAV gli studenti affronteranno anche il delicato tema dei diritti degli animali e della cattività.



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