“Le mafie foggiane sono di grandissima pericolosità, gli attentati una sfida allo Stato”. L’analisi di Cafiero De Raho

Le parole del procuratore nazionale antimafia in città per partecipare al comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica con la ministra Luciana Lamorgese. Ecco le strategie per combattere i clan

“Combattiamo la mafia con indagini strutturate che guardino anche alla manovalanza. E puntiamo a contrastare il tentativo dei clan di reinvestire i proventi illeciti”. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho, a Foggia per partecipare al comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica con la ministra Luciana Lamorgese.

Sulla controffensiva dello Stato dopo gli attentati che hanno scosso questo inizio di 2022 spiega: “Rafforzamento delle forze di polizia, controlli serrati e sostegno forte alle indagini tra i primi provvedimenti da mettere in atto”.

“Le mafie foggiane sono mafie di grandissima pericolosità e gli attentati che hanno posto in essere sono come una sfida allo Stato – ha aggiunto De Raho all’Ansa -. Di fronte a questa sfida lo Stato si muoverà con l’energia che compete a uno Stato di diritto che deve però imporre l’osservanza della legge a tutti e proteggere i cittadini”.

Secondo il procuratore nazionale, la paura di denunciare è “conseguenza della violenza con cui si muovono le mafie foggiane. È evidente che con uno Stato forte, con una magistratura che si muove con rapidità, con interventi sul territorio che diano garanzie, tutto ciò garantisce al cittadino quel senso di protezione di cui la città necessita. Certamente anche l’omertà verrà erosa dalla forza di difesa del nostro paese”. 



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