Covid, infermiera del Riuniti di Foggia: “Noi ci siamo ancora una volta ma vi chiediamo aiuto. Unica arma il vaccino”

“Abbiamo fatto un giuramento che rispettiamo nonostante le difficoltà che possiamo incontrare, non sempre vinciamo ma non smettiamo e mai smetteremo di lottare per voi”

Ennesimo sfogo degli operatori sanitari del Riuniti di Foggia. Dopo la forte denuncia dell’anestesista, Nadia Lombardi, stavolta ad intervenire è l’infermiera Giovanna, in servizio presso il Pronto soccorso, area Covid, dell’ospedale di viale Pinto. “Non cerchiamo medaglie. Svolgiamo il nostro lavoro con professionalità, sacrificio, amore e rispetto. I segni sul volto sono le conseguenze di chi ha deciso di fare la differenza, la stessa che oggi ci chiede con occhi impauriti di aiutarli. Noi ci siamo ancora una volta, non solo perché è il nostro lavoro, ci siamo perché abbiamo fatto un giuramento che rispettiamo nonostante le difficoltà che possiamo incontrare, non sempre vinciamo ma non smettiamo e mai smetteremo di lottare per voi. Insieme – conclude – possiamo diventare più forti: aiutate, aiutatevi e aiutateci con l’unica arma che abbiamo… il vaccino… non lasciamo che i nostri cari diventino un ricordo o siano dimenticati”. L’appello dell’infermiera è stato pubblico sul sito sanitario assocarenews.

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