Il “sistema” delle tangenti “era noto a tutti”. Le rivelazioni di Iaccarino nel giorno dell’incidente probatorio

“Passava tutto da Landella”. L’ex presidente del Consiglio comunale sentito per oltre tre ore dai pm. Controesame della difesa il 18

È iniziato attorno alle 10 e 30 di stamattina e si è protratto fino alle 14 circa, l’incidente probatorio di Leonardo Iaccarino. L’ex presidente del Consiglio comunale è comparso davanti ai giudici del Tribunale di Foggia nell’ambito della maxi inchiesta sul presunto sistema tangentizio a Palazzo di Città. Assenti l’ex sindaco Landella, la moglie e tutti i consiglieri comunali coinvolti nell’inchiesta della procura. C’era Paolo Tonti, imprenditore edile arrestato (e poi rilasciato) per corruzione.

Iaccarino, il “pentito” della politica foggiana, ha risposto alle domande dei pm Bray e Infante proprio sulla “tangente Tonti” che l’imprenditore avrebbe versato per assicurarsi un importante appalto edilizio. I soldi, oltre 30mila euro, sarebbero stati spartiti tra i vari consiglieri comunali attraverso Daniela Di Donna, moglie di Landella.

L’ex presidente del Consiglio comunale ha ribadito che Landella avrebbe gestito tutto ciò che doveva passare ma anche ciò che doveva “morire” all’interno dell’Assise. Ed ha sottoscritto quanto già affermato nel corso di alcune dichiarazioni intercettate: ovvero che l’ex primo cittadino avrebbe preteso, senza riuscirvi, una tangente per l’appalto della pubblica illuminazione, mentre avrebbe intascato una mazzetta da 32mila euro pagata dall’imprenditore Tonti per far approvare al Consiglio la proroga di concessione urbanistica. Iaccarino ha anche confermato che il “sistema” era ben noto a tutti sebbene venissero coinvolti solo alcuni consiglieri.

Infine, il politico è stato sentito anche sulle accuse di peculato nei suoi confronti per le quali è indagato con alcune donne in relazione a piccole somme di denaro distratte dall’ufficio di presidenza del Consiglio comunale a fini personali. Iaccarino ha escluso il coinvolgimento delle presunte complici. Il controesame della difesa è slittato al prossimo 18 ottobre.
(In alto, foto di archivio di Iaccarino e Landella)

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