Orsara, tutto esaurito per la “Caccia ai Tesori Arancioni” del TCI. L’iniziativa anche a Bovino, Pietra, Rocchetta e Sant’Agata

Tredici squadre nel ‘paese dell’Orsa’, tutte a caccia di indizi nelle tappe nei luoghi del borgo. In Puglia è dei Monti Dauni il primato delle Bandiere Arancioni: 7 sulle 12 totali

Tutto esaurito. Quando mancano ancora alcuni giorni alla “Caccia ai Tesori Arancioni” promossa a livello nazionale dal Touring Club Italiano, per domenica 3 ottobre nei paesi che si fregiano della Bandiera Arancione, Orsara di Puglia già da quasi una settimana fa registrare il “sold out”. Saranno 13 le squadre che prenderanno parte all’iniziativa nel “paese dell’Orsa”. Si sono registrati singolarmente, per coppie e in gruppo da tutta la Puglia. Le squadre attraverseranno il borgo, ogni tappa alla ricerca degli indizi per scoprire il tesoro li porterà in un diverso luogo d’interesse storico, naturalistico e culturale di Orsara di Puglia.

Siamo contenti”, hanno dichiarato il sindaco Tommaso Lecce e la delegata agli Eventi Michela Del Priore, “quest’anno tutte le iniziative stanno avendo un grande successo: per le escursioni, i concerti, il teatro nel bosco, i laboratori di lettura e tutte gli altri eventi abbiamo avuto centinaia di visitatori lungo tutto l’arco dell’estate e, adesso, anche in autunno. Non era né facile né scontato, ma in paese sono arrivati da tutta la Puglia e anche dalle regioni vicine, hanno preso in fitto delle abitazioni per restare qui anche per un mese”.

Orsara di Puglia ha molti luoghi d’interesse storico, naturalistico e architettonico, a cominciare dal complesso dell’Abbazia Sancti Angeli, con la millenaria Grotta di San Michele. Fontane monumentali e storici palazzi nobiliari si trovano lungo il cammino delle vie lastricate di pietra, con antiche porte e archi a dare punti di riferimento al percorso dentro il centro storico. A Orsara di Puglia, il Touring Club dal 2010 ha confermato la Bandiera Arancione, un riconoscimento che tiene conto dell’interesse storico, turistico e naturalistico dei borghi dell’entroterra e delle buone prassi dei Comuni nel tutelare e promuovere il proprio patrimonio culturale.

IL TESORO SUI MONTI DAUNI. Oltre che a Orsara di Puglia, la “Caccia al tesoro” si svolgerà anche a Bovino, Pietramontecorvino, Rocchetta Sant’Antonio e Sant’Agata di Puglia. Complessivamente, i Comuni Bandiera Arancione pugliesi sono 12: la provincia di Foggia detiene il record regionale con 7 centri (oltre a quelli già citati, ci sono anche Alberona e Troia); a seguire Lecce (Corigliano d’Otranto e Specchia), Brindisi (Cisternino e Oria) e Bari con il solo comune di Locorotondo. Situati lungo l’arco appenninico della Capitanata, i Monti Dauni sono un’area che conta 30 comuni (con Lucera, il centro più grande e “Città d’Arte”), 90mila abitanti circa, oltre 500 tra musei etnografici, chiese, siti naturalistici come boschi-laghi e riserve. Insieme, i borghi dell’Appennino Dauno forniscono i due terzi dell’energia da fonti rinnovabili prodotta dall’intera Puglia. Più di un terzo del polmone verde pugliese è sulle alture dei Monti Dauni che forniscono per intero le risorse idriche necessarie alla provincia di Foggia. I fiumi, i laghi, le riserve faunistiche di questa area dell’entroterra Foggiano rappresentano un unicum ambientale preziosissimo, un vero e proprio giacimento di biodiversità da salvaguardare e da promuovere.

MONTI DAUNI DA GUINNESS DEI PRIMATI. E’ qui che si trova il paese più piccolo della Puglia, Celle di San Vito, che conta 150 abitanti. Nei Monti Dauni, in provincia di Foggia, c’è la vetta più alta della regione (il Monte Cornacchia) situata a 1151 metri sul livello del mare. Ed è in questo ampio fazzoletto di terra, pari al 10 per cento dell’intera superficie regionale, che albergano le specie animali e vegetali più selvatiche e preziose: il lupo, il cinghiale, la volpe e il falco popolano aree boschive ricche di sorgenti, funghi, tartufi, orchidee selvatiche, erbe spontanee e officinali.



In questo articolo:


Change privacy settings