Il Foggia non decolla, 1-1 allo Zaccheria. Un gran gol di Nicoletti evita la sconfitta contro la Juve Stabia

I rossoneri salgono a sei punti in classifica, non esattamente il bottino che i tifosi si aspettavano alla vigilia del “Zeman IV”

Foggia e Juve Stabia cercano il riscatto dopo un avvio di campionato abbastanza deludente. Le vespe arrivano allo Zaccheria con 6 punti in classifica, uno in più rispetto a quelli raccolti dai rossoneri. Allo Zaccheria è anche Zeman contro Novellino, allenatori molto esperti che si sono già sfidati in Serie B e in Serie A in altri frangenti. Il boemo, a sorpresa, lancia Merola tra i titolari e conferma la coppia Girasole-Sciacca in difesa. Esordisce da titolare Garattoni. Questo l’11 di partenza (4-3-3): Alastra; Garattoni, Girasole, Sciacca, Nicoletti; Rocca, Petermann, Gallo; Curcio, Ferrante, Merola.
Gli ospiti rispondono con un 4-2-3-1: Sarri; Donati, Tonucci, Cinaglia, Rizzo; Altobelli, Berardocco; Schiavi, Bentivegna, Stoppa; Panico. Tra i titolari anche un ex illustre: Denis Tonucci. Allo Zaccheria presente anche un gruppo di tifosi ospiti, accolti da una miriade di fischi del pubblico rossonero.

La cronaca
Il Foggia amministra il primo pallone della partita e conquista subito un calcio d’angolo. La prima occasione pericolosa capita sui piedi di Merola al 14’: l’esterno scappa alle spalle di Rizzo e conclude, ma Sarri devia la sfera in calcio d’angolo. Un minuto dopo, ancora l’esterno rossonero ubriaca l’avversario con un tunnel e calcia: il suo tiro è, però, abbastanza centrale. Al 19’ Petermann prova a portare i suoi in vantaggio direttamente da calcio di punizione, ma il pallone si spegne alto. Al 23’ la Juve Stabia sigla lo 0-1: Panico con un diagonale chirurgico trafigge Alastra. Il Foggia non ci sta e sfiora il pareggio pochi istanti dopo. Merola centra il palo con un colpo di testa e sulla respinta è bravissimo l’estremo difensore ospite a negargli la gioia del gol. Al 34’ Ferrante vince un duello con il suo marcatore e serve Curcio che dall’altezza del dischetto spara incredibilmente fuori. Al 44’ Rocca ci prova da fuori area, palla ancora fuori. Due minuti di recupero sanciscono la fine del primo tempo, con la Juve Stabia in vantaggio 0-1.

La seconda frazione riparte con il Foggia all’attacco. Il primo tiro è di Ferrante, alto sopra la traversa. Al 50’ Rocca recupera un pallone molto interessante, Ferrante calcia a botta sicura ma trova la respinta di un difensore avversario che si immola per difendere la sua porta. Al 63’ Nicoletti fa esplodere lo Zaccheria: un sinistro da fuori area potentissimo si insacca nel sette e non lascia scampo al portiere, è 1-1. I tifosi di casa alzano i decibel, ma la Juve Stabia con il neoentrato Evacuo va vicinissima al nuovo vantaggio. Al 76’ Ballarini impensierisce Sarri che blocca il pallone in due tempi. È assedio rossonero: ci prova anche Curcio, tiro centrale. Non si contano più particolari emozioni, nemmeno nei 5 minuti di recupero. Foggia-Juve Stabia termina 1-1 e i rossoneri salgono a sei punti in classifica, non esattamente il bottino che i tifosi si aspettavano alla vigilia del “Zeman IV”.



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