“La politica ha raggiunto livelli ridicoli, io collaboro con chi lavora”. Nazario Tricarico e la sinergia con Antonio Tutolo per la Capitanata

“Chi occupa i Comuni si deve dare una svegliata, la storia di questa provincia sta andando nel baratro. Dopo quello che è successo a Foggia tutti avremmo dovuto prendere coscienza, invece c’è un silenzio tombale nella classe dirigente provinciale”, la sua denuncia

Nazario Tricarico e Tutolo

Sinergie, condivisioni, massa critica. Nazario Tricarico, soggetto politico civico di San Severo, recentemente vicino alle posizioni dem dell’assessore e vicepresidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese, sta lavorando per il territorio insieme al consigliere regionale lucerino Antonio Tutolo. Ha risposto alla sua chiamata per la provincia di Foggia. “Non sono passato con CON e con nessun altro e credo che neanche Tutolo sia all’interno con con CON, semplicemente è una intesa sui temi e su una serie di battaglie sul territorio da portare avanti”, spiega Tricarico a l’Immediato.

“Di matrimoni non ne faccio quasi mai – prosegue –. Anche la mia condizione di isolamento a San Severo dipende da questo mio approccio difficile ai matrimoni facili. Collaboro con Antonio Tutolo, perché è una persona molto seria, che guarda alle questioni. È un buon maestro sotto tanti punti di vista e tra virgolette lui mi ha chiesto una collaborazione, lui sa che a San Severo ho un discreto seguito. I temi che lui che ha posto sono temi fondamentali di cui non parla nessuno e sono cose molto serie. È una amicizia che si traduce in una collaborazione di carattere politico sui temi”.

La recrudescenza criminale nella città dei campanili impone secondo Tricarico una maggiore alleanza tra i vari soggetti politici e le istituzioni. “Nella mia città hanno sparato a due persone in 10 giorni e in questi due omicidi sono stati coinvolti dei bambini, chi ha figli come me e ha un po’ di sensibilità politica viene sollecitato a livello di coscienza civile a darsi da fare. Mi sono stancato di questa situazione a San Severo, tutti perdono tempo in posizionamenti e chiacchiere da bar, io invece voglio prendere in mano la situazione e andare a fondo. Sono coincise un po’ di cose: c’è stata la richiesta di Tutolo e la mia disponibilità. La politica ha raggiunto livelli ridicoli, non parliamo più di niente, nessuno ha una idea precisa del futuro di questo territorio. Si stanno dando da fare solo Raffaele Piemontese e Antonio Tutolo, con queste due persone parlo. Bisogna ammettere che l’unico ad occuparsi della nostra provincia è Piemontese e con lui e con Tutolo io mi interfaccio quotidianamente per cercare di dare una mano alla mia città. I parlamentari dormono, non fanno nulla. Ci sono le questioni del Tribunale, della Statale 16, Antonio ha posto il tema dell’acqua, sconosciuto ai più, cose di cui nessuno parla. Noi rischiamo per minuzie di vedere interrotta l’acqua in tutta la provincia, c’è la impossibilità di fare manutenzione alla galleria di derivazione della Diga d’Occhito, qualsiasi problema potrebbe provocare l’interruzione d’acqua a tutto il territorio provinciale. Ci sono infrastrutture strategiche che questa provincia aspetta da anni di cui nessuno parla. Con Conte avevamo avviato a livello governativo una interlocuzione, andato via Conte, con Draghi, che sarà una persona stimabile, ma non ha nessun contatto con i territori e noi stiamo subendo una colonizzazione del ceto politico leghista, la vera lobby d’Italia è la Lega. Se noi classe politica meridionale non iniziamo a fare casino su queste cose non ci prenderà nessuno sul serio. Dobbiamo lottare, non si tratta di scrivere documenti, ma dobbiamo rivendicare la dignità del nostro territorio”.

Il suo pensiero è molto articolato, ma rifugge da tatticismi. “Molti pensano che io lo faccia per strategia- conclude. nella mia storia politica ho fatto solo passi indietro e mai avanti, non ho mai occupato poltrone che mi venivano offerte da altri questa storia di collaborazione non ha niente che vedere con le dinamiche spicciole politiche, voglio fare qualcosa. Chi occupa i Comuni si deve dare una svegliata, la storia di questa provincia sta andando nel baratro. Dopo quello che è successo a Foggia tutti avremmo dovuto prendere coscienza, invece c’è un silenzio tombale nella classe dirigente provinciale. Nessuno parla. Togli Raffaele Piemontese, Paolo Campo che è davvero preparato e Antonio Tutolo, gli altri stanno tutti zitti. Tutti fermi. È inaccettabile”.