“Giornata straziante ma noi rignanesi sappiamo tirarci su le maniche”. L’orgoglio del giovane sindaco dopo il nubifragio

Di Fiore: “Anche se per tanti sarà davvero difficile, faremo di tutto per garantire loro il doveroso apporto e supporto. Nessuno deve sentirsi solo”

“Una dura, straziante, infernale, bagnata giornata ‘d’estate’! 15 ore senza sosta, oltre 250 telefonate, urla e preoccupazioni, amici angosciati e spaventati, acqua da tutte le parti, oltre 250 mm di pioggia in 8 ore”. Lo afferma Luigi Di Fiore, giovane sindaco di Rignano Garganico, piccolo paese del promontorio travolto dalla furia dell’acqua di ieri, 19 luglio. “Già dal tardo pomeriggio, dopo aver accertato l’incolumità di uomini e abitazioni, è iniziata la messa in sicurezza del territorio – fa sapere il primo cittadino -. Oggi di nuovo a lavoro, per proseguire quanto iniziato e per cominciare la somma dei danni, ingenti danni. Anche se per tanti sarà davvero difficile, faremo di tutto per garantire loro il doveroso apporto e supporto. Nessuno deve sentirsi solo. Dovrei spendere milioni di parole per ringraziare tutti gli uomini e donne che hanno offerto il proprio contributo, ma lo farò in un secondo momento. Oggi, invece, posso dire con stima e orgoglio che noi rignanesi, quando c’è da tirarsi su le maniche, abbiamo una marcia in più e lo abbiamo dimostrato e lo dimostreremo anche questa volta. Coraggio, Rignano!”.