Si chiude un’era, via tutti gli assessori storici di Landella. Primi nomi dei “migliori”, spuntano un finanziere e il direttore di Confcommercio

La Giunta e la città perdono quindi i capisaldi dell’azione landelliana di questi 7 anni di governo, ossia Anna Paola Giuliani, Sergio Cangelli, Claudia Lioia e Sonia Ruscillo

Alla fine il sindaco Franco Landella, pressato da Forza Italia e dai Fratelli d’Italia, è dovuto capitolare, azzerando per decreto la sua Giunta ormai composta quasi solo da fedelissimi, se si escludono Matteo De Martino all’Ambiente espressione dei centristi fittiani di Franco Di Giuseppe, l’avvocata Alessandra Loretti, nominata alla Sicurezza da Raffaele Di Mauro e Rosario Narciso al Bilancio amico di Bruno Longo. La Lega aveva già perso i suoi rappresentanti, con le dimissioni di Raffaella Vacca al Welfare e Paolino La Torre all’Urbanistica.

La Giunta e la città perdono quindi i capisaldi dell’azione landelliana di questi 7 anni di governo, ossia Anna Paola Giuliani (in alto con Landella in foto), Sergio Cangelli, Claudia Lioia e Sonia Ruscillo, da un anno al posto di Claudio Amorese alla delega ai mercati, dopo il pesante ruolo di consigliera in Amiu Puglia. Si chiude un ciclo per chi ha governato con l’ex azzurro, divenuto leghista la scorsa estate dopo lo sbarramento del partito di sempre alla candidatura di Michaela Di Donna.

Al sindaco sono stati richiesti nomi di prestigio, non riconducibili ai partiti, dal momento che almeno i meloniani, col supporto del dirigente nazionale Bignami, intendono offrire il loro sostegno solo in Consiglio, dopo le dimissioni del coordinatore provinciale Giandonato La Salandra dalla presidenza Ataf e i fatti che hanno coinvolto due loro consiglieri aggiuntisi nella smania di crescere, Liliana Iadarola e Bruno Longo.

Cosa possano fare questi aristoi in pochi mesi, con il possibile scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, è ancora un punto interrogativo. I partiti, come sembra dalle dichiarazioni ufficiali, non forniranno nomi. Sarà il sindaco a decidere. Sono trapelati alcuni “migliori” possibili, tra cui spicca il nome altisonante di Francesco Gazzani di origine campane, ex comandante provinciale della Guardia di Finanza, legato sentimentalmente alla consigliera del TPP il soprano leggero Panettieri, candidata nelle fila di Forza Italia. È in forse anche Biagio Di Iasio, direttore di Confcommercio, per la delega alle Attività Produttive.

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