Catturato latitante di San Severo vicino ai clan mafiosi della città. La squadra mobile arresta Di Canito a Marina di Chieuti

Deve scontare due anni e due mesi di carcere per droga e reati contro il patrimonio. Ma deve rispondere anche di ricettazione ed evasione

Stamattina, alle prime luci dell’alba, squadra mobile di Foggia e commissariato di San Severo, con l’ausilio di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno catturato a Marina di Chieuti il latitante Benito Di Canito, 30 anni, precedentemente evaso dagli arresti domiciliari, “ritenuto vicino ai clan mafiosi di San Severo”, riporta la nota della Questura di Foggia. Il pluripregiudicato deve scontare due anni e due mesi di carcere per aver violato la normativa in materia di sostanze stupefacenti e per reati contro il patrimonio. Deve inoltre rispondere di ricettazione ed evasione.

La cattura di Di Canito, ad opera della Polizia di Stato, segue di pochi giorni quella del latitante Giancarlo Valerio D’Abramo, 43 anni, resosi responsabile il 15 ottobre 2016, a Bollate, in Lombardia, di un assalto ad un portavalori del brand Bulgari per un valore superiore ad oltre 4 milioni di euro. Ancora prima, il 14 aprile del 2020 sempre la squadra mobile di Foggia, aveva arrestato ad Apricena tre latitanti, scovati insieme nel corso di un summit tenuto in un casolare. Si trattava di Francesco Scirpoli e Angelo Bonsanto che erano evasi dal carcere di Foggia il 9 marzo. Con loro c’era anche Pietro La Torre ricercato da più di un anno.

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