Vicenda Mario Nero, la rivolta delle pompe funebri foggiane: “Diffamata intera categoria, nessuno ci ha mai contattati”

Sommossa social dopo la denuncia della nuora di Giovanni Panunzio per il manifesto funebre negato al testimone di giustizia. La donna ha poi precisato di aver contattato solo tre attività

Rivolta delle onoranze funebri foggiane dopo il “caso Mario Nero”. Giovanna Belluna, nuora di Giovanni Panunzio, l’imprenditore edile ucciso dalla mafia foggiana nel 1992, aveva denunciato a Rai 2 il rifiuto delle agenzie locali di realizzare un manifesto funebre per ricordare Mario Nero, il testimone di giustizia che indicò agli investigatori il killer di Panunzio. Belluna ha poi precisato di aver contattato solo tre attività cittadine.
Intanto, sui social, i titolari di alcune pompe funebri foggiane hanno preso una posizione molto dura e precisa: “Sono Luigi de Vito cotitolare di una delle più antiche Agenzie Funebri di Foggia la deVito Fiori Onoranze Funebri – scrive de Vito sui social -. A me non si è mai rivolto nessuno per stampare e affiggere manifesti funebri per il defunto Mario Nero. Mi piacerebbe sapere chi sarebbe dovuto essere il committente di tali manifesti e da chi ha ricevuto il rifiuto. Mi rendo disponibile sin da ora – prosegue – a contattare tutti i miei colleghi per chiarire la questione. A me sembra una forma malcelata di vittimismo da parte di chi cerca visibilità o scoop. Chiedo a tutti di informarsi bene prima di diffamare una intera categoria e gettare fango su una intera città”.
Si associa il collega Buononato dell’agenzia omonima: “Mi associo al tuo sacrosanto disappunto. La signora faccia una legale denuncia, così sono solo illazioni”. Infine, i titolari delle onoranze funebri “Il tempio”: “È solo una farsa, noi non siamo stati contattati da nessuno”.
Il manifesto è stato poi realizzato dall’agenzia “Diana” contattata da privati cittadini dopo la denuncia di Belluna.