“Siamo sotto attacco, in pochi giorni danni per 200mila euro”, lo sfogo del titolare di “Natura Dauna”. Potenziata la vigilanza

Matteo Sgarro è sotto choc dopo l’ennesimo attentato alla sua azienda agricola, il quarto in un anno. Buio totale sulle ragioni: “Non riesco a farmi alcuna idea su quello che ci sta succedendo”

“Siamo sotto attacco e abbiamo bisogno di maggiore tutela. Non ci sentiamo al sicuro”. Così a l’Immediato, Matteo Sgarro, proprietario dell’azienda agricola “OP Natura Dauna”, colpita da quattro attentati nel giro di un anno. Ben due negli ultimi giorni: il 2 aprile la bomba al gabbiotto del custode, la notte scorsa l’incendio di tremila cassoni in plastica per la raccolta degli ortaggi. Dopo l’ultimo “avvertimento”, Sgarro ha spiegato che da stasera ci saranno maggiori controlli in azienda attraverso un servizio di pattugliamento. “I danni? Siamo intorno ai 200mila euro tra l’altra sera e questa notte”. L’azienda è tra le più importanti del Basso Tavoliere; ha sede a Carapelle ed ha “come obiettivo – riportano sulla pagina social – la valorizzazione della materia prima conferita dai soci, per garantire al consumatore finale che, in tutte le fasi di produzione, siano stati seguiti i vari passaggi”. La “Natura Dauna” conta numeri importanti: “Abbiamo circa 400 dipendenti ma con picchi ben superiori nei periodi di maggiore raccolta”, fa sapere Sgarro alla nostra testata. Buio totale sulla matrice degli attentati: “Non riesco a farmi alcuna idea su quello che ci sta succedendo”.

La solidarietà di Confagricoltura Foggia

“Gli ennesimi e reiterati atti intimidatori all’OP Natura Dauna di Carapelle denotano le difficoltà continue con cui devono fare i conti tutti gli imprenditori che hanno deciso di investire e lavorare nelle nostre campagne. Una situazione intollerabile che però non deve scoraggiare chi crede nel valore della legalità e nella possibilità di riscatto del nostro territorio”. Con queste parole Filippo Schiavone presidente di Confagricoltura Foggia commenta la notizia dell’ennesimo incendio avvenuto l’altra notte nell’azienda agricola del Basso Tavoliere della famiglia Sgarro.

“Esprimiamo solidarietà ai titolari dell’azienda e – prosegue il presidente di Confagricoltura Foggia – siamo certi che forze dell’ordine e magistratura sapranno fare piena luce sull’accaduto. In un momento delicato e difficile come quello che stiamo vivendo è ancora più necessario che chi lavora si senta sicuro e tutelato. La filiera agricola in questi mesi di pandemia, pur tra mille difficoltà, ha continuato a lavorare per assicurare il cibo sulle tavole degli italiani, e può rappresentare il settore trainante della ripresa economica post pandemia per la Capitanata. Sempre che – conclude Schiavone –  gli imprenditori del territorio non si facciano prendere dallo scoramento ma reagiscano compatti facendo fronte comune per la crescita e lo sviluppo della nostra terra. In questa battaglia noi come Confagricoltura Foggia saremo sempre dalla loro parte”.

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