Turismo, trapela un certo pessimismo sul Gargano. “Con il sistema delle colorazioni regionali non si può programmare nulla”

Leo Angelicchio, operatore del mare: “Lo scorso anno, con la pandemia in corso, non c’era il coprifuoco, adesso sì. Sono molto preoccupato”

Pasqua saltata, bruciata per colpa del virus anche per chi ha le seconde case, dopo l’ordinanza di Michele Emiliano. C’è pessimismo sul Gargano. Il cromatismo regionale, se dovesse prolungarsi anche d’estate, creerebbe secondo gli operatori turistici molti problemi di programmazione. Al momento non ci sono certezze, né per i vaccini né per un eventuale pass vaccinale sui maggiori vettori del turismo nazionale e internazionale.

Leo Angelicchio una vera istituzione in quel di Peschici, titolare del servizio trasportistico per le Isole Tremiti e non solo, oltre che influencer, ha più di un dubbio.

“Va tutto a rilento, si litiga sui vaccini. Con questo sistema delle colorazioni delle regioni, se di colpo ti fanno arancione o ti fanno rossa o lasciano il coprifuoco, non puoi programmare nulla. Lo scorso anno, con la pandemia in corso, non c’era il coprifuoco, adesso sì. Sono molto preoccupato. La mia domanda: siamo in zona rossa da più di una settimana? Ma i contagi continuano ad essere alti, nonostante il nostro settore sia in ginocchio e siano chiusi bar e ristoranti. Cosa accadrà d’estate? Continueremo ad avere le zone colorate?”.